In Italia le domande di brevetti calano del 4,5% ma resta quinta in Europa

Nel 2024 ⁢le domande di brevetto ⁣presentate dall’Italia sono rallentate fino a scendere del 4,5% sotto la soglia‌ raggiunta nel 2023.​ Il nostro ‌Paese si‍ conferma comunque quinto in Europa ⁢e undicesimo nel mondo per richieste di brevetto. Lo indica il nuovo rapporto⁢ dell’Ufficio Europeo dei brevetti (Epo) anticipato da Sole24Ore. “Dopo un paio di anni di⁢ grande crescita nel numero di ⁤domande di brevetti in Italia, sopra la media europea, si registra un piccolo‌ rallentamento, riduzione che comunque⁤ conferma il Paese come quinta in Europa e 11esima al ‌mondo”, ha detto all’ANSA​ Roberta Romano Götsch, Chief sustainability Officer dell’Epo. ‌I settori trainanti sono quelli dei trasporti e dell’handling,⁢ ossia le tecnologie per‌ la manipolazione di prodotti, merci ⁤e imballaggi, e in grande crescita ​sono anche⁢ le tecnologie legate⁣ a motori, pompe e turbine. A trainare l’innovazione sono in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, mentre subito dietro ⁤la Toscana supera il Lazio.⁣ Nel complesso‌ le⁤ domande di‌ brevetti presentate in Italia nel 2024 sono state 4.853, un – 4,5% rispetto ⁣al​ 2023, nell’ambito di 199.264 domande ‌di brevetto a livello globale presentate a Epo, che segna -0,1% rispetto al 2023. A livello di singole aziende a guidare la ⁣classifica italiana sono Coesia, Ferrari e⁢ Iveco Group, con rispettivamente 167, 136 e 55 domande, seguite da Leonardo e Pirelli. “A livello ‌globale – ha aggiunto Romano Götsch – il maggior numero‌ di domande di brevetti arrivano dagli Usa e il settore più rappresentato ‌è quello di Tecnologia per i computer, che include aspetti‍ come l’IA, il machine learning e i modelli di riconoscimento, ma è anche ⁣interessante notare la forte crescita in Cina⁤ nel settore Macchinari elettrici che include le tecnologie per le batterie, settore che​ cresce quasi del 9% a livello globale”. Riproduzione riservata © Copyright ‌ANSA


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