Un computer ha raggiunto la “supremazia quantistica” su un problema del mondo reale per la prima volta, afferma l’azienda

La società di ⁣calcolo quantistico D-Wave ​ha affermato⁤ di aver raggiunto‍ la‍ “supremazia ⁢quantistica” risolvendo per la prima volta un “problema utile e ‍reale” in modo più efficiente con ⁢il loro computer quantistico rispetto a uno tradizionale. Tuttavia, ⁤non ​tutti sono convinti da questa dichiarazione. Illustrando il loro​ lavoro in un nuovo studio,⁣ la società ‍tecnologica nordamericana sostiene⁢ che il ‍loro computer ‍quantistico‌ ha eseguito una complessa simulazione di materiali magnetici in pochi minuti, ⁣con un livello di accuratezza che richiederebbe ⁤quasi ​un milione di anni ​per essere raggiunto con un supercomputer.

Utilizzando⁤ il prototipo di computer​ quantistico Advantage2 ‍di D-Wave, i ricercatori ⁤hanno⁢ eseguito simulazioni di ⁣materiali magnetici che esplorano come le particelle minuscole reagiscono alle influenze esterne. Il team afferma che le intuizioni ottenute dal lavoro ‍potrebbero essere utilizzate ⁢per migliorare le proprietà dei materiali in⁣ una vasta gamma di campi,‍ dai superconduttori e sensori all’imaging medico ‌e ai‌ motori.‍ Secondo D-Wave, il‍ loro computer quantistico è stato in ⁣grado di completare questo compito “reale” ⁣più velocemente e in⁢ modo più efficiente di quanto qualsiasi supercomputer⁣ potrebbe sognare.

“Questo è un giorno straordinario per il ⁢calcolo quantistico. La nostra dimostrazione ‌della supremazia computazionale quantistica​ su un problema utile ‍è una prima assoluta ‌nell’industria.⁤ Tutte le altre affermazioni ​di sistemi quantistici⁢ che superano i computer classici sono state contestate o hanno coinvolto⁤ la generazione di​ numeri casuali ⁤di nessun⁣ valore pratico,”⁤ ha dichiarato in un⁢ comunicato il Dr. Alan Baratz, CEO ‌di ‍D-Wave. ‍”Il nostro risultato dimostra, senza dubbio, che⁢ i computer quantistici di annealing di D-Wave sono ora in grado di risolvere problemi utili​ al di là della‍ portata dei supercomputer più potenti del mondo,” ha aggiunto il Dr. ⁤Baratz.

I computer quantistici⁣ sfruttano le strane proprietà della meccanica quantistica – come le ⁢sovrapposizioni e l’entanglement – per aumentare⁤ drasticamente la potenza dei computer. A differenza dei computer normali che usano bit (cifre binarie, ⁢0 e 1), i​ computer quantistici usano⁢ qubit. Questi⁢ possono esistere ⁢in più stati⁢ contemporaneamente, permettendo loro ‌di‌ risolvere certi problemi complessi esponenzialmente più velocemente anche dei supercomputer più potenti (almeno in teoria).

Il concetto ⁢di “supremazia‍ quantistica” si riferisce a quando un computer‌ quantistico supera i computer​ classici nella⁢ risoluzione ‍di certi calcoli ​o compiti. Sebbene‍ dimostrare questa ⁣affermazione possa ⁤essere complicato, molte⁢ aziende ‌hanno precedentemente ⁤affermato di aver⁤ raggiunto tali traguardi. Nel 2019, Google ha ⁤affermato di aver raggiunto la⁤ supremazia ‌quantistica dopo aver dimostrato ​che il‌ suo computer ​quantistico ha impiegato 200 secondi per campionare un’istanza di un ⁣circuito quantistico un milione di volte. Il team di Google ha suggerito che lo stesso processo richiederebbe⁤ al miglior supercomputer ​circa 10.000 anni.

Tuttavia, alcuni esperti⁣ erano scettici riguardo alla dichiarazione di ‍Google. IBM ha risposto ⁢rapidamente all’affermazione, dicendo: ‍”L’esperimento di Google è una dimostrazione eccellente dei⁢ progressi nel​ calcolo quantistico ‌basato⁣ su superconduttori […] ​ ma non dovrebbe essere considerato‍ come prova che i computer quantistici siano ‘supremi’ rispetto ai computer ‍classici.”

Ci ⁤sono stati anche alcuni dubbi espressi riguardo al ⁤lavoro​ più recente⁤ di D-Wave, con alcuni ‌che‌ affermano che i​ computer classici possono ottenere risultati simili. Parlando con New Scientist,‍ Dries Sels ⁢della ​New York University ha​ detto che lui‍ e i suoi colleghi hanno tentato calcoli simili e ‌hanno ottenuto risultati ‌comparabili con un laptop convenzionale. Il⁣ Dr. Andrew⁤ King, ⁢scienziato senior di D-Wave, ha ‌ribattuto dicendo: “Non hanno fatto tutti i problemi ‌che abbiamo fatto noi, non hanno ‍fatto tutte le dimensioni che abbiamo‌ fatto noi, non hanno fatto tutti gli osservabili ‌che abbiamo​ fatto noi, e non ⁣hanno⁤ fatto​ tutti i test di simulazione che abbiamo ‌fatto noi.”

Qualunque sia la ‍posizione che si prende, ⁤la ricerca più recente di D-Wave mostra ‍che ‍i computer quantistici ⁣stanno iniziando a fare onde⁢ nel mondo reale. ‍Il nuovo studio è pubblicato sulla rivista Science.


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