Con una musica adeguatamente inquietante, Clone Robotics ha rilasciato un video del suo ultimo robot umanoide, che si contorce in modo inquietante come se fosse appeso a un gancio da macellaio. Chiamato “Protoclone”, la creazione è frutto della compagnia polacca Clone Robotics, che lo descrive come un “umano sintetico senza volto, anatomicamente accurato, con oltre 200 gradi di libertà, oltre 1.000 miofibre e 500 sensori.” La start-up ha pubblicato un video (sotto) del loro “androide muscoloscheletrico” sui social media in un post che ha rapidamente attirato decine di milioni di visualizzazioni. Come molti progressi nella robotica umanoide, il video ha suscitato un mix di stupore e inquietudine. “ENTUSIASTA,” ha commentato un utente, mentre un altro ha scherzato, “Abbiamo fatto una bella corsa, cari umani.”
Il sito web di Clone Robotics spiega che l’azienda sta lavorando a un robot chiamato Clone Alpha, progettato per essere un servitore androide che prepara pasti, pulisce e svolge le faccende domestiche. L’obiettivo è creare un robot simile a un essere umano con materiali polimerici che includano tutte le 206 ossa del corpo umano, insieme a legamenti e tessuti connettivi completamente articolati. Tutto questo sarà alimentato da un “sistema vascolare” alimentato da una pompa elettrica da 500 watt e una rete di tubi a pressione idraulica. Avrà anche un “sistema nervoso” basato su computer composto da quattro telecamere nel cranio, 70 sensori inerziali e 320 sensori di pressione. Gli utenti umani viventi potranno interagire con il robot utilizzando un’IA simile a ChatGPT, permettendo conversazioni quotidiane e dialoghi cosiddetti spiritosi.
Se la vista di un androide mezzo vivo che si contorce da un cavo non ti spaventa, abbiamo buone notizie: presto potresti averne uno a casa tua. L’azienda prevede di produrre 279 unità nel primo lotto, con preordini apparentemente disponibili a breve. Imitando da vicino le strutture muscoloscheletriche, Clone Robotics sta adottando un approccio unico ai robot umanoidi, ma non sono gli unici nel settore. Nel Regno Unito, Engineered Arts sta lavorando su alcuni dei robot a forma umana più avanzati al mondo, capaci di replicare una vasta gamma di espressioni umane. I robot potrebbero non corrispondere ancora ai nostri sogni d’infanzia sul futuro, ma stanno diventando sempre più impressionanti. Tuttavia, più diventano avanzati, più difficile diventa superare un ostacolo importante: la valle perturbante. È quella sensazione inquietante che proviamo quando qualcosa sembra quasi umano, ma non del tutto, rendendolo più inquietante che realistico. Se gli esseri umani devono iniziare a condividere case e spazi pubblici con queste macchine, è un problema reale che ingegneri e psicologi dovranno affrontare.