Sarà Airbus a costruire il lander per Rosalind

La missione Exobiology on Mars (ExoMars) dell’Agenzia spaziale europea avrà il suo lander. A costruire‌ il modulo chiave del sistema di⁤ atterraggio sarà Airbus. Ad annunciarlo, il 29 marzo scorso, è la stessa‌ azienda in⁢ un comunicato stampa. Airbus è stata⁣ selezionata dall’Esa ‌e da Thales Alenia Space, principale ⁣contraente industriale di ExoMars, aggiudicandosi un⁢ appalto dal valore di circa 179 milioni di‍ euro. La scelta di‍ un nuovo appaltatore per la realizzazione del lander si è ⁤resa necessaria a ‌seguito della sospensione della collaborazione tra⁤ Esa e‌ Roscosmos, l’agenzia spaziale russa che avrebbe dovuto svilupparlo,⁣ in risposta all’invasione⁤ russa dell’Ucraina.

ExoMars⁣ “Rosalind Franklin” è la seconda missione⁤ del programma ExoMars – la prima, lanciata il 14 marzo 2016 dal‍ cosmodromo di Bajkonur, comprende ⁢il ‌Trace Gas Orbiter (Tgo), una sonda attualmente⁢ operativa nell’orbita di Marte. Il rover Rosalind Franklin, così chiamato in onore della scienziata britannica ‌che ⁢contribuì alla​ scoperta della struttura molecolare del ⁢Dna, è il primo rover‌ progettato per perforare il ⁣suolo di Marte fino a due metri⁤ di profondità. Il suo obiettivo sarà raccogliere e analizzare campioni per individuare eventuali tracce di vita, presente ⁣o passata, in strati del sottosuolo meno ​esposti alle condizioni estreme della superficie. La missione, inoltre, avrà‌ un ‍ruolo chiave nella dimostrazione di tecnologie fondamentali per le​ future ⁢esplorazioni planetarie,​ tra cui quelle necessarie per un atterraggio sicuro ⁢su un ⁢altro pianeta.

A garantire il trasporto del rover sulla superficie marziana, come ⁣anticipato, sarà⁣ il lander sviluppato da Airbus. Il modulo della missione‌ avrà ‍il compito ​di gestire ⁢le fasi finali della discesa, riducendo⁣ la velocità da 45‍ metri​ al secondo​ a meno ⁢di 3 metri al secondo grazie a un sistema ⁤di razzi frenanti. Dopo l’atterraggio, inoltre, il lander dispiegherà due ‌rampe su lati opposti, permettendo al ⁢rover di iniziare la sua esplorazione attraverso il percorso più​ sicuro.

«Dopo l’uscita di Roscomos dalla missione Exomars, vi ⁢era la necessità di riprogrammare la missione con un nuovo sistema di atterraggio, inclusa la piattaforma. Questo ha richiesto​ un enorme sforzo da parte dell’Esa», dice a Media Inaf Maria Cristina De Sanctis,​ astrofisica all’Inaf Iaps di Roma e responsabile di Ma_Miss, uno degli strumenti del rover Rosalind di ‌ExoMars. «La scelta del ​provider, continua la ricercatrice, «indica che ci stiamo avvicinando alla realizzazione finale ​della piattaforma, un ⁢passo fondamentale per‍ poter lanciare nei tempi previsti».

Su contratto con la Thales‍ Alenia Space, la società che guida l’intera missione ExoMars, il team di ingegneri della Airbus di Stevenage, nel Regno Unito, svilupperà tutti i sistemi della piattaforma – meccanici, termici‍ e di propulsione – con l’obiettivo di garantire un touchdown⁣ sicuro del rover.

Nel⁤ frattempo, Esa, l’industria europea e la Nasa stanno continuando ‍a lavorare alla manutenzione e all’aggiornamento del rover e dei suoi strumenti. Tra gli ⁢interventi previsti rientrano l’installazione⁣ di unità di​ riscaldamento per proteggere il rover dalle ⁣rigide temperature marziane e lo sviluppo di ⁢una​ nuova modalità software, che gli⁤ consentirà‍ di passare rapidamente alla ​guida autonoma subito dopo l’atterraggio.

«Nella realizzazione del lander ci sono⁣ varie, delicatissime, questioni che Airbus dovrà ⁢tenere ⁢sotto​ controllo»,‍ sottolinea De Sanctis. «Penso che i tempi ​di realizzazione siano​ molto stretti e che questo possa⁢ essere⁤ un punto molto serio nella costruzione e test del sistema. Vista la complessità delle⁤ condizioni che⁣ si dovranno affrontare, come ⁤ad esempio ‌la gravità, la mancanza⁣ di atmosfera, i venti e⁣ le tempeste di polvere, portare un rover su Marte è una enorme sfida. ‍Basta un piccolo “errore” per ‌vanificare gli sforzi pluridecennali di centinaia⁤ di persone. Per migliorare le performance o ​per essere certi ‌di non arrivare su ​Marte ⁢con parti non “nuovissime” e soggette a deterioramento, in ‌alcuni strumenti si stanno sostituendo dei sottosistemi. Ad esempio, lo strumento Ma_Miss – di cui noi ‌siamo responsabili – sostituirà il ‍calibration target con ​uno ⁣nuovo, con performance maggiori di quello attualmente previsto. Lo ‍stesso vale anche per alcune parti‍ del rover che vengono continuamente monitorate e sottoposte a test ‍di ⁣verifica di funzionamento».

La commessa con Airbus segna un importante passo avanti per il programma ‌ExoMars. Un risultato reso possibile ⁣grazie all’impegno dell’Esa e dei suoi ‍stati membri, insieme a una rinnovata collaborazione con ‍la Nasa. Dopo diversi ⁤rinvii dovuti a ⁤vari problemi, l’ultimo dei quali, come detto, legato a⁤ questioni geopolitiche, la nuova ‌finestra​ di lancio della missione è ora prevista tra ottobre e dicembre ⁢del 2028, con arrivo sul pianeta nel ⁢2030.

«La finestra di lancio programmata è tale da garantire che la missione “nominale” su Marte possa ‍essere⁣ espletata ⁤prima dell’inizio della stagione delle tempeste di polvere», spiega a questo proposito De​ Sanctis. «Un ritardo del lancio potrebbe implicare uno slittamento piuttosto ⁤cospicuo della data.​ In questo caso, infatti, per garantire il ‌successo della missione, bisognerebbe ‌aspettare la ⁢fine di tale stagione».

«Portare ⁣il ‌rover Rosalind Franklin sulla superficie di Marte è una grande sfida‍ internazionale⁣ e ​il culmine di oltre vent’anni di lavoro», dice‍ Kata Escott, amministratrice delegata di Airbus Defence and Space Uk.⁤ «Siamo orgogliosi di aver costruito il rover nella nostra modernissima‌ camera bianca di Stevenage. Ora, ⁣siamo entusiasti di sviluppare il progetto per assicurarne ‍la consegna sicura su Marte».


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