Questo nuovo obiettivo per telescopi potrebbe rivoluzionare l’imaging spaziale

Anelli microscopici concentrici sulla⁢ lente piatta. (Credito immagine: Menon Lab/Università dello ⁣Utah) Ingegneri e astronomi dell’Università dello Utah hanno progettato un nuovo⁤ tipo ⁤di lente per‌ telescopi: ‍una lente piatta con incisioni microscopiche per rifrangere la luce. Se il concetto può essere scalato, queste lenti potrebbero un giorno sostituire ‍le lenti e gli specchi più pesanti e ingombranti tipicamente⁤ utilizzati nei telescopi, in particolare quelli degli osservatori professionali a terra e nello spazio. ‌In futuro, ​potrebbero anche essere implementate nei telescopi ‍amatoriali, afferma il team. “Le nostre tecniche computazionali hanno suggerito che potremmo progettare​ lenti piatte diffrattive a più livelli con grandi aperture che potrebbero focalizzare la luce attraverso⁣ lo‌ spettro visibile,”⁤ ha detto Rajesh Menon, professore di⁣ ingegneria dello Utah, in una dichiarazione. Esistono due tipi base di telescopi: rifrattori e‍ riflettori.‌ Un rifrattore utilizza lenti ‍per​ rifrangere la ‍luce e portarla a fuoco. I riflettori utilizzano almeno due specchi per riflettere la luce⁣ verso un punto focale. Poiché le grandi lenti sono pesanti e costose da realizzare, i telescopi più grandi tendono⁣ a utilizzare specchi (a volte in combinazione⁣ con lenti più piccole). Le lenti possono anche soffrire ⁣di ⁤un problema noto come aberrazione cromatica, in​ cui diverse lunghezze d’onda⁣ della luce vengono ​rifratte a gradi⁢ leggermente diversi, così che ⁤i diversi colori si focalizzano in ⁣punti diversi, risultando in frange di colore attorno agli ‌oggetti. I tecnici ‍ottici⁢ possono alleviare ⁣questo⁤ problema attraverso ​l’uso complesso di rivestimenti in vetro e lenti‍ multiple, ⁣sebbene ciò aggiunga costi e spese. Tuttavia, i giorni delle lenti ‌per telescopi ingombranti e costose⁤ potrebbero presto finire‌ grazie alla nuova lente piatta del team, che misura meno di un millimetro di spessore. che è ⁣stata sviluppata da un⁤ team guidato da Apratim‍ Majumder, membro del‍ laboratorio di ⁢Menon nello Utah. “La ⁣nostra dimostrazione è‌ un passo verso la creazione di lenti piatte a grande apertura, leggere, con la capacità di catturare immagini a colori per ‌l’uso in telescopi aerei e spaziali,”⁢ ha detto​ Apratim Majumder, membro ⁣del​ laboratorio di Menon ⁣nello Utah ⁢e leader del team dietro il nuovo prototipo di​ lente, nella dichiarazione. Majumder, Menon e il loro team hanno progettato una lente piatta da‌ 100 mm (4 ‌pollici), dove anelli‌ concentrici microscopici sono incisi su un substrato di vetro utilizzando⁤ una tecnica ‍chiamata “litografia ⁤ottica in scala di grigi,” che è una variazione di un metodo tipicamente utilizzato per incidere ‌elettronica su un wafer di silicio. La maggior parte dello spessore⁢ di mezzo ‌millimetro della ‌lente piatta è ‌il ⁤vetro: le‍ scanalature ad‍ anello sono profonde solo⁢ 2,4 micron. La lente piatta da 100 mm ​senza⁤ aberrazione cromatica. ‌(Credito ⁣immagine: Menon Lab/Università​ dello Utah) ⁤L’uso ​di anelli concentrici su una lente ‌piatta non è nuovo: un precursore, chiamato piastra di zona di Fresnel, cerca di fare lo stesso trucco ma non ⁤è in grado​ di eliminare l’aberrazione cromatica. Tuttavia,​ la lente⁢ diffrattiva multistrato (MDL) del team dello Utah è in grado di portare tutte le lunghezze d’onda della luce per cui è​ stata progettata a rilevare (400-800 nanometri, coprendo l’intervallo della luce visibile e nel vicino infrarosso) a ‍fuoco nello stesso punto,‌ grazie a come la dimensione‍ degli anelli e la spaziatura tra di essi influenzano il modo in cui la luce in⁢ arrivo viene rifratta. Poiché tutti i colori si focalizzano nello stesso punto, non c’è aberrazione cromatica. Notizie spaziali,⁤ gli ultimi aggiornamenti sui lanci di razzi, ​eventi di⁢ osservazione del cielo e ​altro ancora! Quando il telescopio ⁣fu inventato da Hans Lippershey ‌nel 1608, ‌fu⁣ fatto ⁣sperimentando con lenti. Oggi, il ⁣design ottico ‌di un telescopio coinvolge complessi modelli computerizzati e ⁣grandi quantità di dati. La lente ‍piatta​ è stata testata su un​ telescopio ⁣improvvisato‌ puntato verso il ​sole e la luna. (Credito immagine: Menon⁤ Lab/Università dello ​Utah) “Simulare le prestazioni di queste lenti su una larghezza di banda molto ampia, dal visibile al vicino infrarosso, ha comportato la risoluzione di⁤ complessi problemi computazionali che‍ coinvolgono set ⁢di dati molto ‍grandi,” ha detto Majumder. “Una volta ottimizzato il design delle microstrutture della lente, il processo di produzione ha richiesto ⁢un controllo del processo⁢ molto ​rigoroso e una stabilità ⁢ambientale.” La lente risultante ⁣da 100 mm, che ha una lunghezza focale di 200 mm, ⁤è stata‌ quindi testata sia sul sole che sulla luna, ‌mostrando con‍ successo macchie solari e ​(in un’immagine artificialmente migliorata a colori) caratteristiche geologiche accurate‍ sulla⁢ superficie​ lunare.​ La MDL da 100⁤ mm‍ pesa solo⁢ 25 grammi (0,88 oz), rispetto ai 211 grammi (7,44 oz) di una lente da 100 mm di dimensioni simili, disponibile in commercio, che ⁣è spessa 17 mm al suo centro curvo. Il ⁣Telescopio Spaziale Hubble utilizza uno specchio primario da 2,4 ⁤metri con una massa ⁢totale di 1.825 libbre (828 chilogrammi), e il Telescopio Spaziale James Webb incorpora 18⁤ segmenti nel suo specchio primario da 21 piedi⁢ (6,5 metri) che in totale pesano (sulla‌ Terra) 1.555 libbre (705 chilogrammi). Sulla Terra, gli specchi dei ⁢telescopi individuali hanno un limite di dimensioni superiore di ​26-33 piedi (8-10⁣ metri), oltre⁤ il quale la gravità inizia a ⁣farli incurvare. Lo sviluppo⁢ di una lente piatta e leggera potrebbe quindi trasformare i telescopi, in particolare ​per ⁣i lanci ​spaziali dove la massa è un fattore limitante‌ chiave per ‌il decollo ‌dalla Terra. Una ‌descrizione della lente piatta MDL è stata ⁢pubblicata il 3 febbraio nella rivista Applied Physics Letters. Unisciti ‍ai nostri Forum Spaziali⁤ per continuare⁢ a⁢ parlare di spazio sulle ultime missioni, ‌il cielo ‍notturno e altro ancora! E ‍se hai ‍un⁤ suggerimento di notizia,‌ una correzione o un commento, faccelo sapere a: community@space.com.


Pubblicato

in

da

Tag: