Nuova Molecola Compete con Ozempic, Mostrando Meno Effetti Collaterali

I tassi di obesità sono più che raddoppiati negli adulti e quadruplicati negli adolescenti dal 1990, rendendola una delle principali cause di malattie non trasmissibili (NCD) come malattie cardiovascolari, diabete, cancro, disturbi neurologici, malattie respiratorie croniche e disturbi digestivi. Questa crescente crisi sanitaria globale richiede trattamenti efficaci per l’obesità al fine di ridurre il carico sui sistemi sanitari. Semaglutide, il farmaco iniettabile settimanale meglio conosciuto con i nomi commerciali Ozempic e Wegovy, è stato inizialmente approvato per il trattamento del diabete ma ha successivamente trasformato l’industria della perdita di peso. Tuttavia, effetti collaterali come nausea e perdita di massa muscolare — piuttosto che una riduzione mirata del grasso — possono scoraggiare l’uso a lungo termine o impedire ad alcune persone di iniziare il trattamento. Ora, i ricercatori della Stanford Medicine hanno identificato una molecola naturale che imita gli effetti del semaglutide ma sembra evitare questi inconvenienti in uno studio recentemente pubblicato su Nature. Questa scoperta potrebbe aprire la strada a un approccio alternativo per regolare il peso corporeo.

Piccola Molecola, Grande Impatto
Lo studio ha utilizzato l’intelligenza artificiale per esaminare più di 2.600 frammenti proteici umani precedentemente non caratterizzati alla ricerca di nuovi composti bioattivi. Questo metodo è più efficiente rispetto agli approcci tradizionali che prevedono l’isolamento manuale di proteine e peptidi dai tessuti utilizzando tecniche come la spettrometria di massa. Utilizzando questa strategia guidata dall’IA, il team ha identificato un piccolo peptide composto da soli 12 amminoacidi, i mattoni delle proteine, e lo ha chiamato peptide correlato a BRINP2 (BRP). Si sono concentrati su proteine che interagiscono con enzimi legati all’obesità umana e sono codificate da sequenze geniche probabilmente attive biologicamente nel cervello. “L’algoritmo è stato assolutamente fondamentale per le nostre scoperte,” ha detto Katrin Svensson, professoressa assistente di patologia e autrice senior dello studio, in un comunicato stampa.

Testare la nuova molecola scoperta su topi e maialini ha mostrato che iniettandola prima dell’alimentazione si riduceva l’assunzione di cibo fino al 50 percento. I topi obesi trattati hanno sperimentato una significativa perdita di peso (principalmente dal grasso) insieme a un miglioramento della tolleranza al glucosio e all’insulina rispetto al gruppo di controllo. Questi effetti erano paragonabili a quelli del trattamento con semaglutide.

Nuova Molecola che Agisce Direttamente sul Cervello
Il semaglutide funziona imitando il GLP-1, un ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e l’appetito. Ulteriori studi fisiologici e sull’attività cerebrale hanno rivelato che il BRP attiva percorsi metabolici e neuronali distinti da quelli innescati dal GLP-1 o dal semaglutide. Invece di stimolare gli stessi recettori, il BRP sembra mirare a diversi neuroni nel cervello, offrendo potenzialmente un meccanismo più preciso per la riduzione del peso corporeo. “I recettori mirati dal semaglutide si trovano non solo nel cervello ma anche nell’intestino, nel pancreas e in altri tessuti,” ha spiegato Svensson. “Ecco perché Ozempic ha effetti diffusi, inclusi il rallentamento della digestione e l’abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue. Al contrario, il BRP sembra agire specificamente nell’ipotalamo, che controlla l’appetito e il metabolismo.”

Ulteriori studi comportamentali su topi e maialini non hanno mostrato cambiamenti significativi nel movimento, nell’assunzione di acqua, nel comportamento ansioso o nella produzione fecale tra gli animali trattati, suggerendo che il BRP potrebbe evitare gli effetti collaterali comuni associati ai farmaci per la perdita di peso attualmente in uso.

Il Nuovo Competitor di Ozempic e Wegovy?
“La mancanza di farmaci efficaci per trattare l’obesità negli esseri umani è stata un problema per decenni,” ha detto Svensson in una dichiarazione. “Niente di ciò che abbiamo testato prima ha paragonato la capacità del semaglutide di diminuire l’appetito e il peso corporeo. Siamo molto ansiosi di sapere se è sicuro ed efficace negli esseri umani.” Man mano che la loro ricerca progredisce, il team sta lavorando per identificare i recettori precisi con cui il BRP interagisce e per ottenere una comprensione più profonda dei percorsi molecolari che influenza. Inoltre, stanno esplorando strategie per migliorare la stabilità del BRP nel corpo, il che potrebbe consentire effetti più duraturi e un programma di dosaggio più conveniente se la molecola si dimostrerà valida per la gestione del peso umano. Complessivamente, questa ricerca introduce un metodo promettente per identificare nuove proteine bioattive e offre speranza per l’applicazione farmacologica futura del BRP nella terapia di gestione del peso.


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