👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 È partito dal Mare di Weddell meridionale, dove si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne in Antartide, nel 1986. Dopo essere rimasto bloccato sul fondale per diversi decenni, l’iceberg antartico A-23A, con un’estensione di 3.460 chilometri quadrati, ha iniziato a spostarsi nei primi anni del 2020 e ha viaggiato per oltre 2mila chilometri a nord, fino a incagliarsi al largo della costa dell’isola della Georgia del Sud. Pare che la deriva dell’iceberg A-23A verso nord, attraverso il Mare di Scotia, abbia subito un improvviso rallentamento alla fine di febbraio. Nelle immagini satellitari in apertura – acquisite all’inizio di marzo dallo strumento Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo del satellite Aqua della Nasa – ‘giace’ su una piattaforma sottomarina poco profonda, nel cosiddetto ‘punto di ritrovo dei grandi iceberg’. Le correnti oceaniche hanno già trasportato altri iceberg imponenti in questa stessa regione, tra cui A-68A. Questa enorme massa di ghiaccio si è rapidamente spezzata in due grandi frammenti che hanno continuato a fratturarsi fino a disintegrarsi nel giro di tre mesi, rilasciando 152 miliardi di tonnellate metriche di acqua dolce nel nord del Mare di Scotia. Da quando si è incagliato, anche A-23A ha perso ‘pezzi’: diversi piccoli frammenti di ghiaccio si sono già staccati ed è possibile vederli nelle immagini satellitari. Non è chiaro se la forte corrente lo intrappolerà lì mentre si scioglie e si sgretola, oppure se girerà a sud dell’isola come hanno fatto altri iceberg in passato. Generalmente, quando arrivano così a nord, gli iceberg fanno i conti con le acque più calde, con i venti e le correnti. Nel frattempo, i satelliti lo terranno d’occhio e ne monitoreranno lo scioglimento, che potrebbe influenzare l’ambiente oceanico locale e la flora e la fauna lungo la costa dell’isola. In apertura: l’iceberg antartico A-23A (a sinistra) bloccato in acque poco profonde al largo della costa dell’isola della Georgia del Sud, nell’Oceano Atlantico meridionale. L’immagine è stata acquisita il 4 marzo 2025 dallo strumento Modis del satellite Aqua della Nasa. Crediti: Nasa Earth Observation – Wanmei Liang, Eosdis Lance, Gibs/Worldview, Gebco, Bas.
L’iceberg A-23A fa una pausa nell’oceano
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