L’estrazione di asteroidi dà speranza alle aziende nella ricerca di metalli rari

Con le preoccupazioni crescenti riguardo alle risorse limitate della Terra, alcuni imprenditori stanno guardando oltre il nostro pianeta per stabilire la prossima grande impresa commerciale: l’estrazione mineraria dagli asteroidi. La prospettiva di avviare operazioni minerarie nello spazio offre potenziali ricompense allettanti di metalli rari che non possono essere facilmente trovati sulla Terra. Tuttavia, questi progetti affrontano una salita ripida. Le missioni di estrazione mineraria dagli asteroidi potrebbero costare miliardi di dollari, e la tecnologia su cui dovrebbero fare affidamento richiede ulteriori sviluppi. Tuttavia, diverse aziende hanno immaginato piani ambiziosi per acquisire risorse preziose dagli asteroidi nei prossimi anni. Gli scienziati, nel frattempo, sono interessati a un altro obiettivo: estrarre acqua e molecole organiche per fornire future missioni spaziali.

I Tre Tipi di Asteroidi

Tre principali tipi di asteroidi popolano lo spazio, tutti con contenuti variabili e classificati in base al modo in cui la luce si riflette sulle loro superfici. I più comuni sono gli asteroidi di tipo C, fatti di argilla e rocce silicee e di aspetto più scuro. Gli asteroidi di tipo C sono carbonacei, il che significa che sono abbondanti in carbonio organico, e contengono anche acqua. Sebbene questi asteroidi non siano i più redditizi, la presenza di acqua e carbonio potrebbe giocare un ruolo importante nel supportare l’esplorazione spaziale. Gli asteroidi di tipo S sono un po’ più luminosi e contengono silicati e metalli come ferro, nichel e cobalto. Contengono anche concentrazioni molto più piccole di platino e oro, rendendoli più desiderabili economicamente rispetto agli asteroidi di tipo C. I più rari tra i tre sono gli asteroidi di tipo M, che sono metallici e contengono una concentrazione molto maggiore di ferro-nichel rispetto agli altri due tipi di asteroidi.

Piani Futuri per l’Estrazione Mineraria dagli Asteroidi

Diverse aziende hanno già preso un vantaggio nella preparazione delle missioni di estrazione mineraria dagli asteroidi. La società londinese Asteroid Mining Corporation prevede di inviare il suo robot SCAR-E sulla luna in una futura missione guidata dalla società giapponese iSpace. Il robot a sei zampe attraverserà i crateri del terreno lunare e dimostrerà la sua potenziale applicazione per l’estrazione mineraria dagli asteroidi. La società californiana AstroForge, anch’essa in competizione, ha lanciato la sua navicella Odin come carico utile della missione lunare IM-2 nel febbraio 2025, sperando di sorvolare 2022 OB5, un asteroide vicino alla Terra. Tuttavia, la società ha annunciato all’inizio di marzo di aver perso la comunicazione con Odin. Avrà una nuova possibilità con la sua prossima navicella, Vestri, che è prevista per il lancio nella missione lunare IM-3 alla fine del 2025.

Cosa Ci Riserva il Futuro nella Corsa all’Estrazione Mineraria Spaziale

Nonostante il prezzo elevato delle missioni di estrazione mineraria dagli asteroidi, il ritorno economico potrebbe valere i costi sbalorditivi. Estrarre i 10 asteroidi più convenienti — in gran parte basati sulla loro vicinanza alla Terra — potrebbe generare un profitto di 1,5 trilioni di dollari, secondo Asterank, un database che tiene traccia di oltre 600.000 asteroidi. La NASA ha dimostrato che l’estrazione di materiali dagli asteroidi è possibile; questo è stato visto più recentemente con i promettenti risultati della sua missione OSIRIS-REx, che ha recuperato campioni contenenti composti organici da Bennu, un asteroide carbonaceo. Gli scienziati stanno anche osservando l’asteroide metallico 16 Psyche, che sarà orbitato dalla navicella Psyche della NASA dal 2029 al 2031.

Gli asteroidi vicini alla Terra saranno sotto i riflettori man mano che l’estrazione mineraria spaziale guadagna trazione, ma guardando agli anni 2030 e oltre, le aziende potrebbero eventualmente voler esplorare gli asteroidi della Fascia Principale tra Marte e Giove. Questi asteroidi fornirebbero risorse più preziose rispetto a quelli più vicini alla Terra, ma raggiungere la Fascia Principale sarà una vera sfida che non può essere affrontata ancora. Potrebbe essere possibile, però, lanciare missioni di estrazione mineraria dagli asteroidi dall’orbita di Marte, come suggerito da uno studio del 2022 in Planetary and Space Science. In questo studio, i ricercatori affermano che una stazione con un’orbita simile a quella di Phobos, una luna di Marte, potrebbe essere una base operativa ideale, potenzialmente riducendo i costi di esplorazione e garantendo un accesso più facile alla Fascia Principale.

Per ora, la corsa all’estrazione mineraria dagli asteroidi vicini alla Terra sta guadagnando una velocità tremenda. Sebbene i risultati non siano certi, questo potrebbe diventare un settore redditizio del futuro; potrebbe persino iniziare a spingere le aziende lontano dall’estrazione mineraria in acque profonde, introducendo potenzialmente benefici sia economici che ambientali.


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