La sonda Parker Solar Probe della NASA ha completato con successo il suo secondo sorvolo scientifico del sole, ha annunciato l’agenzia spaziale martedì (25 marzo). La sonda, delle dimensioni di un’auto, si è avvicinata a 8 milioni di miglia (6,1 milioni di chilometri) dalla superficie del sole a una velocità impressionante di 430.000 miglia all’ora (692.000 chilometri all’ora), eguagliando il record storico stabilito durante il suo incontro alla vigilia di Natale dell’anno scorso. Durante questo avvicinamento, avvenuto sabato (22 marzo), la Parker Solar Probe ha operato nuovamente in modo autonomo, con i suoi quattro strumenti scientifici programmati per raccogliere dati sul vento solare dall’interno della corona solare, lo strato più esterno della sua atmosfera. Martedì (25 marzo), la sonda ha inviato un segnale di ritorno, indicando che era in buona salute e che tutti i sistemi funzionavano normalmente, ha dichiarato la NASA in un comunicato. “Il sorvolo, il secondo a questa distanza e velocità, consente alla sonda di effettuare misurazioni scientifiche senza precedenti del vento solare e delle attività correlate,” si legge nel comunicato. Gli scienziati sperano che i dati raccolti da vicino dalla sonda li aiuteranno a prevedere meglio il meteo spaziale e a risolvere misteri di lunga data sulla nostra stella, come il motivo per cui la sua corona è centinaia di volte più calda della sua superficie mentre si estende nello spazio. “La ricerca pionieristica di questa missione sta riscrivendo i libri di testo sulla scienza solare andando in un luogo dove nessun oggetto costruito dall’uomo è mai stato,” ha dichiarato l’amministratore ad interim della NASA Janet Petro in un altro comunicato. Buone notizie: la Parker Solar Probe ha chiamato casa! ☎️ La sonda è in buona salute dopo il suo ultimo passaggio attraverso la corona solare. In questo passaggio, Parker ha eguagliato i record di distanza e velocità stabiliti durante il suo precedente sorvolo solare a dicembre. Le realizzazioni da record della sonda evidenziano l’efficacia del suo scudo termico personalizzato, che protegge la sonda dal calore intenso del sole, permettendo ai suoi componenti elettronici e strumenti di funzionare a temperatura ambiente, anche mentre è rivolta direttamente verso la nostra stella per raccogliere materiale solare. Notizie spaziali in primo piano, gli ultimi aggiornamenti sui lanci di razzi, eventi di osservazione del cielo e altro ancora! In riconoscimento del sistema di protezione termica appositamente progettato e di altri progressi nell’aeronautica che hanno contribuito al design della sonda, il team della Parker Solar Probe — composto da ingegneri e scienziati della NASA, del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory nel Maryland e di altre 40 organizzazioni partner a livello nazionale — è stato recentemente onorato con il premio annuale Robert J. Collier Trophy 2024 dalla National Aeronautic Association. Congratulazioni a tutto il team! La Parker Solar Probe opera più vicino al Sole di qualsiasi altra sonda abbia mai osato, a velocità mai raggiunte prima, tutto per aiutarci a capire come la nostra stella influisce sulla Terra e sugli altri pianeti. “Questo team straordinario ha dato vita a una missione scientifica spaziale incredibilmente difficile che era stata studiata e ritenuta impossibile per più di 60 anni,” ha dichiarato Ralph Semmel, direttore del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory nel Maryland, nel comunicato. “Ci sono riusciti risolvendo numerose sfide tecnologiche di lunga data e avanzando in modo significativo le capacità di volo spaziale della nostra nazione.” La Parker Solar Probe, lanciata nel 2018, è programmata per un altro sorvolo quest’anno alla stessa velocità e distanza dal sole, il 19 giugno.
Il titolo tradotto in italiano è: “La spericolata sonda solare della NASA sopravvive al secondo passaggio ravvicinato del nostro sole
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