Il gel che si autoripara come la pelle umana

Ottenuto il primo gel che riesce a combinare ‍la resistenza e la flessibilità⁤ tipiche della pelle ‍umana con un’altra sua caratteristica fondamentale: la capacità di auto-ripararsi. Finora, infatti, i materiali artificiali ottenuti avevano solo uno dei due aspetti, non entrambi. ⁣Il⁣ risultato si deve a ​un gruppo di ricercatori della Aalto University finlandese ‍e dell’Università tedesca di Bayreuth, che lo ha⁣ pubblicato sulla rivista Nature Materials. L’innovativo gel è riuscito dunque a superare le limitazioni precedenti, aprendo la porta a molte applicazioni: dalla somministrazione di farmaci alla guarigione accelerata delle ferite, dalla ​pelle artificiale a nuovi sensori ‍robotici. Per ottenere le caratteristiche tipiche della pelle umana, i ricercatori‌ guidati da Chen Liang dell’Ateneo finlandese hanno⁤ aggiunto all’idrogel​ dei fogli ultrasottili di⁢ argilla. Il composto è stato poi messo sotto una ​lampada a raggi UV, simile a quelle⁣ che si usano per far indurire lo smalto per le unghie: i‌ raggi⁣ UV, infatti, inducono le molecole a legarsi tra loro e ⁣a intrecciarsi come gomitoli ‌di lana. È questo che​ dà al materiale la capacità di‍ auto-ripararsi: una volta‌ tagliato, ⁢infatti,‌ le molecole riprendono subito a intrecciarsi. Solo 4 ore dopo il danno, il gel si è⁤ già riparato all’80-90%, e il processo è⁣ completo dopo 24 ore.‍ I nanofogli ‍di⁢ argilla, inoltre, ‌rendono il materiale al tempo stesso‍ resistente e ‍flessibile: 1 millimetro di idrogel ne⁢ contiene circa 10mila. ⁤“Gli idrogel rigidi, resistenti ⁢e auto-riparanti sono da​ tempo una sfida”, commenta Hang Zhang della Aalto University, tra gli autori dello studio. ‌“Abbiamo scoperto un meccanismo per rinforzarli ‍– aggiunge Zhang – che potrebbe ⁤rivoluzionare lo sviluppo ⁣di nuovi materiali con ‌proprietà ispirate alla ⁢biologia”.


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