Grande buco nero nella Grande Nube di Magellano

Buttate fuori di casa come degli‍ inquilini insolventi: è il destino ‍toccato a‍ certe stelle della Grande Nube di Magellano, galassia ‌prossima alla Via Lattea, e che sono venute a​ chiedere asilo niente meno che alla nostra⁢ galassia. Sono le stelle iperveloci identificate da un gruppo internazionale di ricercatori in una regione periferica della Via Lattea, ma che con la Via ​Lattea non​ hanno proprio niente a che fare, ‌stelle indiavolate che si muovono alla velocità forsennata di milioni di chilometri orari. Astri sbandati, che hanno consentito ai ricercatori ⁤di compiere una straordinaria scoperta, astronomicamente “dietro casa”. Scoperta che prende⁣ le mosse dalla semplice⁤ domanda:⁣ chi le ha buttate ​fuori di casa?

La⁣ risposta‍ la troviamo in un articolo‌ appena⁤ accettato per la ⁤pubblicazione su The Astrophysical ⁢Journal e disponibile su arXiv. Utilizzando i dati del satellite europeo Gaia, i ricercatori⁤ hanno potuto ricostruire da dove provengono queste stelle e il meccanismo che le ha⁣ fatte arrivare fin qua, nella Via⁤ Lattea. Meccanismo⁢ che vedrebbe come attore principale niente meno che un buco nero supermassiccio. Di cui nessuno si era accorto. E che⁤ troneggia indisturbato nella Grande Nube di Magellano.

«È sorprendente ⁢scoprire⁢ che abbiamo un altro buco nero supermassiccio proprio dietro l’angolo, cosmicamente parlando», commenta Han. «I buchi neri sono così furtivi che ⁢questo è stato praticamente sotto il‌ nostro naso per‌ tutto ​questo ​tempo».

Oltre ‍ai dati ‍di Gaia, che‌ hanno ‍tracciato le orbite delle stelle nella nostra galassia con ​una straordinaria accuratezza, fondamentale è stata ⁢una ricostruzione dettagliata dell’orbita‍ che la​ Grande⁢ Nube di Magellano compie⁢ attorno alla‍ Via Lattea, ricostruzione ⁤ottenuta​ da un ⁣altro gruppo di ricercatori. In totale,⁤ gli‌ studiosi hanno identificato ventuno stelle ad alta velocità di origine sospetta. Secondo i modelli, le stelle iperveloci sono il prodotto di un incontro ravvicinato tra un sistema binario di ⁤stelle e un buco⁣ nero ‌supermassiccio. L’irresistibile attrazione ‍del buco nero separa irrevocabilmente i destini della coppia⁤ di‍ stelle. Una ‍viene catturata in un’orbita stretta attorno al buco nero. L’altra viene‍ invece scaraventata lontano,⁣ a velocità‍ di diverse centinaia⁢ di chilometri ‍al secondo. Una metà delle stelle iperveloci studiate ⁤da Han e compagni sarebbe stata espulsa dal buco nero supermassiccio che alberga nella regione centrale della Via Lattea, grosso quattro ​milioni di volte il Sole. Le altre avrebbero un’origine esterna. Le avrebbe buttate fuori di casa il​ buco nero nella Grande Nube⁤ di Magellano,⁣ per⁣ l’appunto. Più piccino di quello della Via ⁤Lattea e con una massa di seicentomila stelle come il ⁣Sole.

«Sapevamo ‌che queste stelle iperveloci esistevano da un po’, ma Gaia ci ha fornito i‍ dati di cui avevamo bisogno per ​capire da dove provenissero⁣ realmente», afferma ‍il coautore Kareem El-Badry. «Combinando questi dati⁢ con i nostri nuovi modelli teorici ⁣su come viaggiano queste stelle, abbiamo fatto ‍questa straordinaria⁢ scoperta».

Secondo il⁣ modello⁢ elaborato dagli astronomi, un buco nero supermassiccio nella Grande Nube ⁢di Magellano avrebbe generato un‌ gruppo di stelle iperveloci in una regione specifica della nostra galassia, ​a causa del moto orbitale della nostra vicina di casa attorno alla Via Lattea. In particolare,⁢ le stelle espulse nella ‍direzione del moto della​ Grande Nube di Magellano avrebbero dovuto ricevere ​una dose extra di velocità, effetto ⁣che è stato ‍confermato dalle osservazioni.

Gli‌ studiosi hanno ​escluso altri meccanismi per l’origine delle stelle iperveloci. Le esplosioni di supernova​ in sistemi doppi⁣ di stelle, che pure potrebbero espellere stelle a folle velocità, non ⁣sarebbero compatibili con i dati osservati. Così come un meccanismo che coinvolga i⁣ sistemi‍ doppi di stelle, senza però il ⁣contributo di ⁣un ‍buco nero supermassiccio.

«L’unica ‍spiegazione che possiamo trovare per questi dati è l’esistenza di un ⁤buco nero mostruoso ⁣nella‌ nostra galassia accanto»,⁢ conclude Scott⁤ Lucchini. «Quindi nel nostro vicinato‍ cosmico il buco nero supermassiccio della Via Lattea non​ è il solo a scacciare‌ le ⁢stelle dalla sua galassia».


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