Colture sotto controllo con la missione Nisar

👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 Un nuovo ‘sguardo’ spaziale si aggiungerà, entro il 2025, alla schiera di satelliti per Osservazione della Terra impiegati anche per il monitoraggio delle coltivazioni: si tratta di Nisar (Nasa-Isro Synthetic Aperture Radar), satellite progettato nell’ambito di una collaborazione tra la Nasa e l’agenzia spaziale indiana Isro. Il satellite, utilizzando il radar ad apertura sintetica, potrà tenere d’occhio l’andamento delle colture dalla semina al raccolto, producendo dati di primaria importanza sui processi agricoli, sulle necessità di irrigazione e sulle tempistiche delle piante. Nisar, che verrà lanciato dal centro spaziale Satish Dhawan in India, sarà il primo satellite radar a utilizzare frequenze nelle bande L e S che gli consentiranno di controllare una vasta gamma di terreni; inoltre, la tecnologia radar risulta più efficace nell’osservazione delle colture durante le stagioni piovose. Il satellite, che potrà produrre 80 terabyte di dati al giorno, sarà in grado di osservare la maggior parte della superficie della Terra 2 volte ogni 12 giorni con una risoluzione di 10 metri, in maniera tale da monitorare i cambiamenti nei terreni agricoli di settimana in settimana. Nisar potrà anche distinguere le caratteristiche di vari tipi di piante (ad esempio, mais, riso e frumento) e rilevare il contenuto di umidità presente sia in esse che nei terreni, per ottimizzare le procedure di irrigazione. Una coltura che potrà trarre particolari benefici dalla vigilanza di Nisar è il riso, che necessita di specifiche condizioni di umidità; un’eventuale secchezza delle risaie potrà essere individuata in tempo utile e gestita adeguatamente. L’analisi dell’umidità del suolo, invece, potrà fornire dati utili sulla risposta dei terreni coltivati alla siccità, alle ondate di calore e alla capacità di assorbimento dell’acqua piovana. Le informazioni raccolte da Nisar – spiegano i tecnici della Nasa – potranno essere efficacemente integrate con quelle di altri satelliti, soprattutto quelle relative allo stato di salute della vegetazione e potranno supportare le previsioni sulle rese agricole; in tal senso, potranno essere uno strumento valido nell’ambito degli studi sulla sicurezza alimentare, fornendo un quadro globale delle aree agricole analizzate. In alto: una simulazione dei dati che verranno acquisiti da Nisar; in giallo i campi asciutti, in verde quelli umidi e in blu quelli con piante di alto fusto.


Pubblicato

in

da

Tag: