Certo! Il titolo tradotto in italiano è: “Back to the Future: The Evolution of Glacial Cycles

Le possibili cause dei cicli glaciali sono ​state oggetto di ⁣numerose ricerche paleoclimatologiche negli‍ scorsi​ decenni, ma ​senza‌ ottenere risultati certi. Un significativo avanzamento arriva ora dai risultati delle analisi ⁢messe in atto da un team di ricercatori della Uc Santa Barbara, pubblicati il mese scorso su Science. Gli autori dello studio hanno rilevato come piccoli mutamenti nell’orbita terrestre siano correlati a cambiamenti ⁣nel clima ⁣del pianeta⁢ sul lungo periodo, ossia nell’arco di millenni. La Terra ⁣si avvierebbe‍ verso una nuova era glaciale tra circa 10mila anni. Ma le emissioni di ⁢gas serra‍ d’origine antropica potrebbero aver ⁤spostato radicalmente la traiettoria del clima.

La⁢ Terra segue serie ‌temporali che vedono alternarsi periodi di⁣ glaciazione, quando avviene un generale ​abbassamento delle temperature globali, e deglaciazione. I collegamenti tra parametri orbitali ​terrestri‌ e le fluttuazioni climatiche sono sotto la lente d’ingrandimento della ⁤comunità scientifica da oltre un secolo, ma le prime reali conferme a riguardo ‌sono giunte ​soltanto negli ⁤anni ’70. Si tratta di studi‌ estremamente complessi, a causa della⁤ difficoltà di‍ indagare ciò che è accaduto in epoche remote, ‍ma ricercatori non si⁤ sono dati⁤ per vinti,​ e hanno posto la loro attenzione soprattutto sui fattori che portano all’esordio ⁤dei ‌vari periodi⁢ glaciali.

Il team dell’università⁣ californiana ha‌ esaminato⁣ un‌ intervallo temporale‌ molto grande,​ pari a circa ‍un⁤ milione di anni, focalizzandosi sulle variazioni nelle dimensioni delle calotte terrestri presenti‍ nell’emisfero⁢ boreale ⁣e sulla temperatura dell’oceano profondo. ⁢Da tali analisi è risultata‍ evidente una ‌forte correlazione tra l’alternanza dei cicli glaciali e⁢ alcuni‍ parametri orbitali. L’avvio delle deglaciazioni è probabilmente dovuto a‌ una combinazione degli effetti ‌della precessione e dell’obliquità, cioè l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra rispetto all’asse dell’eclittica.⁤ Quanto alle glaciazioni, ‌la principale responsabile del loro innesco sembrerebbe essere l’obliquità, ⁢mentre le diminuzioni dell’eccentricità consentirebbero la crescita di enormi calotte.

La ​peculiarità che‍ ha ‌sorpreso gli studiosi consiste nell’aspetto fortemente⁤ deterministico‍ dei cicli glaciali degli ultimi 900mila anni. «Siamo rimasti stupiti nel ​trovare un’impronta così chiara dei diversi parametri ⁣orbitali sui dati climatici», sottolinea⁣ a questo riguardo ‌il primo autore dello studio. ‌«Si fa fatica a credere che ​questo schema non sia stato⁢ notato prima».

Dallo studio emerge che i cicli glaciali rispettano uno schema prevedibile: uno schema che mostra come attualmente il pianeta si trovi ⁤nel bel mezzo di un periodo interglaciale​ e che lo​ attenda ⁤in futuro, tra circa 10mila anni, ‌una diminuzione della temperatura in grado di⁤ dare il via​ a una nuova era glaciale‍ – questo in⁢ assenza di emissioni di gas serra⁢ di origine ⁣antropica. «Abbiamo trovato un modello prevedibile per la tempistica ⁤dei cambiamenti ​climatici ‍della Terra⁣ tra le ere ⁢glaciali e i ​periodi miti e caldi come quelli odierni, chiamati interglaciali», aggiunge una delle coautrici dello studio.

Nonostante i risultati ottenuti, gli autori⁣ sottolineano ⁣come la possibilità che ​tutto vada secondo i “piani‌ della natura” sia piuttosto⁣ bassa, considerando l’effetto​ dirompente dovuto alle emissioni di anidride carbonica​ nell’atmosfera e,​ in generale, alle attività umane. La loro ⁣intenzione⁤ è ora quella di partire ⁣dai dati delle proprie scoperte per⁢ realizzare una linea temporale delle evoluzioni climatiche per i prossimi millenni, basandosi ​anche sulle variazioni passate. Tenendo questa volta‌ conto anche di quanto ‍questa evoluzione potrebbe essere perturbata dai cambiamenti climatici di origine ⁣antropica.

«È ⁤molto improbabile che una transizione verso uno stato glaciale avvenga nel giro di 10mila anni», conclude ⁢un altro dei coautori dello studio, «perché‍ le‌ emissioni ‍umane‌ di anidride carbonica nell’atmosfera hanno già‍ deviato il clima dal suo corso naturale, ⁤con impatti ‍a ‌lungo termine nel ⁣futuro».


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