Approccio di Calcolo Quantistico Genera il Primo Numero Veramente Casuale di Sempre

“È ‍così ​casuale” è un’espressione comune che‍ le persone usano quando vedono‍ o sperimentano⁣ qualcosa di ⁤inaspettato. Ma come concetto in fisica, ​la vera casualità matematica è stata a lungo sfuggente⁤ — fino ad⁢ ora. Un team di informatici utilizzando metodi di calcolo quantistico ha, per⁢ la prima volta, generato un numero veramente casuale, come riportato nella rivista Nature. A questo punto ti starai chiedendo, cos’è la “vera casualità”?‌ Scegliere un numero‌ tra, diciamo, uno e un trilione, non conta come veramente casuale? I fisici direbbero di no. Ogni compito apparentemente casuale esistente opera ancora‌ sotto regole fisiche o matematiche.

Teoria della Casualità Certificata
La capacità di creare casualità che ⁣possa essere veramente provata come ​tale ⁤è chiamata⁤ casualità certificata, e⁢ non è solo un esercizio matematico esoterico e sconcertante. Può, in teoria, ⁢rendere la crittografia molto più sicura, o garantire​ che processi come la selezione della giuria siano veramente equi. ​Tale certificazione, si scopre, è ⁣tanto complicata quanto generare il numero casuale. Richiede di⁤ dimostrare che il⁣ computer che verifica la casualità sia veramente⁤ una‌ terza parte operante in⁣ modo indipendente. “La⁢ sfida principale per⁣ qualsiasi cliente che riceve casualità da un fornitore terzo, come un modulo ‌di‍ sicurezza hardware, è verificare che ⁢i bit ricevuti siano veramente casuali e generati di fresco,” secondo l’articolo.

Per creare il loro numero casuale, i⁢ ricercatori hanno utilizzato una tecnica chiamata campionamento di circuiti casuali. ‍Si basa essenzialmente sul calcolo quantistico ‌(che opera sotto regole ​diverse rispetto ai metodi di calcolo classici) che in ‌qualche modo produce ⁤più casualità di quanta ne possa assorbire. ‍Questo compito è irrealizzabile ⁣dal calcolo classico.

Mettere​ alla prova il calcolo quantistico
La ricerca ha⁤ avuto due fasi. Prima, il team⁣ ha generato circuiti ⁤casuali e li ha inviati a un computer‍ quantistico remoto non affidabile tramite Internet, secondo un comunicato stampa. A quel computer è stato poi chiesto ⁣di restituire⁢ campioni corrispondenti. Questo scambio è ⁤stato ⁤così veloce‌ che‌ non poteva essere replicato nemmeno dal supercomputer ⁢convenzionale ⁤(cioè non quantistico) più veloce. Quanto è stato veloce? ‍L’output ha eseguito più di un milione di miliardi di operazioni al secondo — che è davvero, davvero veloce.

Per certificare che il numero generato fosse ‌davvero⁤ veramente casuale, i ricercatori hanno essenzialmente chiesto a un supercomputer non ⁣quantistico di indovinare quale fosse. Il supercomputer, si​ è scoperto, non era all’altezza del compito. Pertanto, l’output poteva davvero essere certificato come veramente‌ casuale.

“Questo lavoro⁤ segna una pietra miliare importante nel calcolo quantistico, dimostrando‍ una soluzione a una sfida del mondo ‍reale utilizzando un computer quantistico ⁢oltre le capacità dei supercomputer classici di‌ oggi,” ha detto Marco Pistoia, un informatico di JPMorganChase e autore dello studio,⁢ in un comunicato⁤ stampa. “Questo sviluppo⁣ della Casualità Certificata non solo mostra i progressi nell’hardware quantistico, ma sarà ⁤vitale per ulteriori‌ ricerche, campionamenti⁤ statistici, simulazioni ‍numeriche e crittografia.”

In altre parole, il numero ⁢generato dal team attraverso il suo computer ⁣quantistico era davvero casuale.


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