Con l’aumento delle temperature globali anno dopo anno, la Terra si avvia verso una nuova era segnata da una possibile violazione dell’Accordo di Parigi. Firmato nel 2016, il trattato internazionale sul clima ha fissato un limite per mantenere l’aumento delle temperature superficiali globali al di sotto di 1,5 gradi Celsius (C) (2,7 Fahrenheit) rispetto ai livelli preindustriali, ma due nuovi studi avvertono che il mondo potrebbe essere sulla strada per fallire questo test critico. I dati recenti sulle temperature riflettono un peggioramento della situazione, poiché il 2024 è diventato il primo anno in cui la temperatura media globale ha superato i 1,5 gradi C. I due nuovi studi, entrambi pubblicati su Nature Climate Change, sono stati motivati da questo punto di svolta per determinare se i dati del 2024 preannunciano una violazione imminente del limite dell’Accordo di Parigi; le simulazioni citate in entrambi gli studi mostrano che è una possibilità reale.
Un Modello Preoccupante
È impossibile affermare che il limite dell’Accordo di Parigi sia stato ancora superato, poiché si basa sulla media mobile della temperatura superficiale globale, misurata in periodi di 20 anni. Un anno con una temperatura di 1,5 gradi C sopra i livelli preindustriali, quindi, non significa che il limite sia stato superato, poiché fattori come un evento El Niño — un modello climatico naturale che provoca il riscaldamento dell’Oceano Pacifico — influenzano i dati annuali. Tuttavia, potrebbe comunque rappresentare l’inizio di un riscaldamento a lungo termine. Uno degli studi, basato in Europa, ha esaminato le tendenze del riscaldamento nel passato per vedere come il mondo ha raggiunto le precedenti soglie di temperatura — 0,6, 0,7, 0,8, 0,9 e 1,0 gradi C sopra i livelli preindustriali rispettivamente. Gli autori dello studio hanno scoperto che il primo anno singolo in cui ciascuna di queste soglie è stata superata è caduto costantemente entro i primi periodi di 20 anni che hanno raggiunto le stesse soglie di temperatura.
Questo modello implica che, poiché il 2024 ha raggiunto una media di 1,5 gradi C sopra i livelli preindustriali, potremmo essere già entrati in un periodo di riscaldamento di 20 anni che potrebbe eventualmente segnare una violazione dell’Accordo di Parigi. Se ciò fosse vero, gli impatti di un mondo che avrà una media di 1,5 gradi C più caldo potrebbero presto materializzarsi. C’è una possibilità di ridurre la probabilità di un riscaldamento superiore a 1,5 gradi C nei prossimi anni, ma ciò richiederebbe sforzi di mitigazione rigorosi in tutto il mondo, affermano gli autori dello studio.
L’Inizio di un Riscaldamento a Lungo Termine
L’altro studio, basato in Canada, ha utilizzato un metodo simile di considerare i dati storici come un modo per anticipare il riscaldamento globale futuro. Ha notato che giugno 2024 è stato il 12° mese consecutivo in cui le temperature superficiali globali hanno superato la soglia di 1,5 gradi C (ma ancora una volta, questo non indica ancora una violazione dell’Accordo di Parigi).
Tenendo conto dei 12 mesi consecutivi di temperature superiori alla soglia di 1,5 gradi C, la simulazione in questo studio ha rivelato che un superamento a breve termine di 1,5 gradi C a giugno 2024 significa che un superamento a lungo termine probabilmente si verificherà prima del 2029.
In Attesa dei Piani Climatici
La minaccia crescente del cambiamento climatico è diventata ancora più evidente nel 2024, con l’Accordo di Parigi che incombe costantemente come un promemoria che gli sforzi di mitigazione devono intensificarsi. Tuttavia, sono state sollevate preoccupazioni sulla priorità delle agende climatiche in tutto il mondo.
Recentemente, delle 195 parti che hanno firmato l’Accordo di Parigi, solo 13 hanno presentato piani di riduzione delle emissioni (“contributi determinati a livello nazionale” o NDC) entro la scadenza del 10 febbraio. Le parti che hanno completato questi impegni — destinati a affrontare come le nazioni ridurranno le emissioni entro il 2035 — includono Brasile, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. Quelle che hanno mancato la scadenza includono alcune delle più grandi economie del mondo, in particolare Cina, India, Russia e Unione Europea. I due recenti studi che prevedono un futuro di riscaldamento servono come campanello d’allarme per le nazioni affinché aderiscano a piani climatici ambiziosi e si sforzino per riduzioni immediate delle emissioni.