La risposta del clima e degli ecosistemi dopo la ‘visita’ di un asteroide

👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 Come potrebbero reagire il clima e gli ecosistemi terrestri e marini del nostro pianeta in caso di una ‘visita’ poco cortese di un asteroide? È un’eventualità piuttosto remota, ma un team di ricercatori dell’Iccp (Ibs Center for Climate Physics) dell’Università di Busan (Corea del Sud) si è comunque posto questa domanda. Il loro studio, basato su simulazioni informatiche di ultima generazione, è stato pubblicato su Science Advances. Gli scienziati hanno ipotizzato un eventuale impatto con un asteroide di medie dimensioni, avente un diametro di circa 500 metri come Bennu; hanno poi utilizzato il supercomputer Aleph per riprodurre varie situazioni, accomunate dalla presenza massiccia di polveri nell’alta atmosfera della Terra. Nelle simulazioni sono stati inseriti alcuni elementi che in precedenti ricerche non erano stati considerati, come gli ecosistemi terrestri e marini e le reazioni chimiche dell’atmosfera. I risultati, nello scenario che contempla fino a 400 milioni di tonnellate di polveri, mostrano dei profondi cambiamenti nel clima e nei processi di fotosintesi a livello globale che si protrarrebbero per qualche anno. L’affievolimento della luce solare produrrebbe un ‘inverno da impatto’, caratterizzato da un clima sfavorevole per la crescita delle piante e una riduzione della fotosintesi pari al 20-30%. La temperatura globale della Terra scenderebbe anche di 4°C e si verificherebbero delle riduzioni sia nelle precipitazioni, sia nello strato di ozono. La risposta degli ecosistemi marini appare diversa e ha sorpreso il gruppo di lavoro: il plancton, dopo uno choc iniziale, si riprenderebbe in tempi brevi e crescerebbe a livelli anche superiori a quelli cui giunge in condizioni normali. Questo comportamento inedito è stato tracciato grazie alla presenza di ferro nelle polveri prodotte dall’asteroide: il ferro – spiegano gli studiosi – è un nutriente di primaria importanza per le alghe e le polveri potrebbero favorire la fioritura algale anche nelle zone oceaniche in cui questo elemento è poco presente. A trarne giovamento sarebbero soprattutto le alghe unicellulari chiamate diatomee, che potrebbero attirare grandi quantità di zooplancton con effetti positivi sulla biosfera. Gli autori dello studio ritengono che il loro lavoro fornisca nuovi spunti sulle risposte climatiche e biosferiche del nostro pianeta a questo tipo di ‘visitatore’. I ricercatori dell’Iccp intendono proseguire questo tipo di indagine con altre simulazioni informatiche, mirate però a studiare la risposta degli esseri umani. In alto: elaborazione artistica di un asteroide (Crediti: Nasa/Jpl-Caltech)


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