Sebbene ci venga spesso detto dell’importanza dell’acqua e di berne a sufficienza, come per qualsiasi altra cosa che dovrebbe farci bene, anche troppa acqua può essere un problema tanto quanto troppo poca. Bere troppa acqua può portare a intossicazione da acqua, e questo può avere effetti piuttosto spiacevoli.
Cos’è l’intossicazione da acqua?
L’intossicazione da acqua è una condizione rara causata dal bere troppa acqua, al punto che i reni non riescono a eliminarla attraverso la minzione. L’acqua in eccesso diluisce il sangue, riducendo la concentrazione di elettroliti importanti come il sodio, il che è chiamato iponatriemia. Questo causa il movimento dell’acqua nelle cellule del corpo, comprese quelle cerebrali, portando a gonfiore. Di conseguenza, può aumentare la pressione nel cervello, influenzando il suo funzionamento. Sebbene rara, questa condizione può essere fatale.
Ci sono alcune circostanze che possono rendere l’intossicazione da acqua più probabile. Ad esempio, gli atleti di resistenza sudano molto e bevono molto per evitare la disidratazione; se bevono acqua senza reintegrare anche gli elettroliti, questo potrebbe portare a iperidratazione. Le persone nel Regno Unito potrebbero anche essere familiari con il caso di Leah Betts, un’adolescente morta a causa dell’intossicazione da acqua dopo aver assunto il farmaco MDMA. Conosciuto anche come ecstasy, questo farmaco può causare surriscaldamento e sudorazione, con gli utenti che a volte bevono molta acqua nel tentativo di reidratarsi. Non solo potrebbero accidentalmente bere troppo, ma l’MDMA può anche causare ritenzione urinaria, aumentando il rischio di intossicazione da acqua.
Quali sono i sintomi dell’intossicazione da acqua?
L’intossicazione da acqua può portare a una serie di sintomi, tra cui mal di testa, vertigini, segni di alterazione dello stato mentale come confusione e disorientamento, e affaticamento, oltre a gonfiore, nausea e vomito. Alcune persone possono sperimentare gonfiore alle mani e ai piedi, nonché effetti sui muscoli, come debolezza, dolore e crampi. Nei casi particolarmente gravi, o se non trattata, l’intossicazione da acqua può anche portare a complicazioni serie come coma, convulsioni o morte. Sebbene rare, tali complicazioni non sono inaudite; nel 2023, l’attrice Brooke Shields ha avuto una convulsione che ha detto essere dovuta al bere troppa acqua, che aveva abbassato i suoi livelli di sodio.
Come viene trattata l’intossicazione da acqua?
Il primo passo nel trattamento dell’intossicazione da acqua è smettere di bere acqua, almeno fino a quando un professionista medico non consiglia diversamente. I professionisti sanitari cercheranno anche di scoprire la causa dell’intossicazione, come se un paziente ha una condizione medica o assume determinati farmaci che rendono l’intossicazione da acqua più probabile – questi possono influenzare il modo in cui procederanno con il trattamento. In generale, però, i pazienti con iponatriemia vengono spesso rapidamente trattati con una dose endovenosa di soluzione salina ipertonica – una soluzione salata – per aiutare a riportare i livelli di sodio alla normalità. A seconda della gravità del caso, alcune persone potrebbero iniziare a sentirsi meglio in poche ore, mentre i casi più gravi potrebbero richiedere alcuni giorni.
L’intossicazione da acqua può essere prevenuta?
Il modo migliore per evitare l’intossicazione da acqua dipende dall’individuo, il che significa che attenersi a linee guida generali basate su cifre come il famoso “otto bicchieri al giorno” non è molto utile. Circostanze variabili – come quanto una persona ha sudato quel giorno, il tempo, o determinate condizioni di salute – possono significare che qualcuno deve bere più o meno acqua, il che significa anche che non esiste una quantità fissa di acqua che causa l’intossicazione da acqua. Tuttavia, il consiglio generale per le persone sane è di ascoltare il proprio corpo; bere quando si ha sete e smettere quando la sete è stata placata. Se si inizia a sentirsi male, gonfi o avere mal di testa dopo aver bevuto, questo può essere un buon indicatore per fermarsi con l’acqua per un po’. Vale la pena tenere d’occhio anche il colore della propria urina; il giallo chiaro è buono, ma il colore trasparente potrebbe significare che si è iperidratati.
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