In UE in calo i brevetti di tecnologie anticancro, ma non l’Italia

Calano in⁤ Europa‌ i brevetti per le tecnologie‌ oncologiche e sono troppo poche le startup in fase di crescita avanzata: emergono luci e ombre dal rapporto ‘Nuove frontiere in oncologia’, dell’Ufficio Europeo dei Brevetti‌ (Epo) relativo‌ al periodo compreso fra il 2010 e⁤ il 2021. Pubblicato in vista della Giornata mondiale contro il cancro, il ‌rapporto vede l’Italia distinguersi come sesta in ⁣Europa⁣ per brevetti relativi alla lotta al cancro e per il fiorire di molte startup in fase iniziale (46%), grazie soprattutto al contributo di enti di ricerca ⁣e università. “I dati di questo studio devono essere un campanello d’allarme per il⁤ sistema europeo di innovazione ​oncologica”, ha dichiarato​ il presidente dell’Epo António Campinos. I dati indicano che le tecnologie oncologiche stanno avendo un‌ grande‌ impatto per le cure mediche e il settore sta crescendo molto rapidamente, in particolare con‍ l’immunoterapia cellulare – dove il numero⁢ di domande di brevetto è cresciuto a un tasso medio annuo del 37,5% tra⁤ il 2015 e il 2021 – la terapia genica (+31%) e⁢ l’analisi delle immagini (+20%). “L’Europa deve reagire per mantenere il suo vantaggio competitivo nell’innovazione sanitaria e salvare ‍vite umane. Le vivaci startup europee nel settore dell’oncologia – ha aggiunto – sono un faro di speranza per la lotta contro il cancro, ma hanno bisogno di investimenti e ⁢di sostegno per far crescere le loro invenzioni”. Lo studio registra in Europa il maggior numero di startup nelle⁢ fasi di avvio e di crescita⁢ iniziale, ma gli Stati Uniti la⁣ superano significativamente per ⁢numero di startup ​in⁢ fase di crescita avanzata: circa il 40% delle‍ startup statunitensi contro il 24% nell’Ue. A guidare la schiera delle startup impegnate nella lotta al cancro in Europa è il Regno Unito, con 290, seguito da Francia (246), Germania (208), Svizzera (151) e Svezia (112). L’Italia è sesta, con 80, ma presenta la quota⁤ più alta di startup in fase iniziale (oltre il 46%): un chiaro ‌indicatore del potenziale di innovazione e delle prospettive future del Paese in questo campo. L’Italia è inoltre sesta in Europa, con oltre 1.100 famiglie di brevetti (Ipf) registrati fra⁢ il 2010 e il 2021, pari a una quota superiore all’1%. In particolare, l’Italia rappresenta una quota del 4,6% di tutte le tecnologie ‍oncologiche brevettate in totale in Europa nel periodo 2017-2021.⁣ Lo studio sottolinea inoltre che un ⁤contributo significativo alle startup italiane è arrivato dagli enti di⁣ ricerca pubblici, con un impegno diretto nella‌ ricerca che rappresenta il 38,4% dei progressi fatti dal 2016 al ⁤2021 e che colloca il nostro Paese sopra la ⁣media ⁤Ue del 34,9%. Se si includono anche i contributi indiretti alla ricerca,‌ il contributo totale sale addirittura al 59,5%: un dato che evidenzia il ruolo ‌cruciale di queste ​istituzioni nella lotta contro il cancro.⁣ A livello⁤ europeo, si rileva nello studio, oltre​ il 12% delle domande di ⁣brevetto relative ​alla lotta al cancro nell’Ue ha ⁤avuto origine presso gli istituti di ricerca, ma è stato depositato dalle aziende.


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