Il titolo tradotto in italiano è: “La deformazione del suolo nel mirino di Sentinel-1C

👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 Ha spiccato il volo lo scorso 6 dicembre e, dopo aver rilasciato le prime immagini a qualche giorno dalla partenza, ora sta mostrando quali risultati può conseguire nella mappatura della superficie terrestre: la ‘vedetta’ in questione è Sentinel-1C, satellite del programma europeo di Osservazione della Terra Copernicus. Il satellite, che è stato portato in orbita con successo dal lanciatore europeo a guida italiana Vega-C, si trova ancora in fase di commissioning; si tratta di un periodo in cui vengono effettuati dei test per verificarne il comportamento in orbita, ma questo non gli ha impedito di effettuare delle misurazioni che hanno evidenziato la sua capacità nel monitorare il ‘volto’ della Terra con estrema accuratezza. Come i suoi predecessori, Sentinel-1C ha a bordo un radar Sar in banda C, uno strumento all’avanguardia che, dal lancio di Sentinel-1A nel 2014, ha costantemente stabilito nuovi standard per i dispositivi radar. Il satellite, indipendentemente dalle condizioni meteo e di illuminazione, fornirà immagini ad alta risoluzione della Terra per una vasta gamma di servizi e applicazioni del programma Copernicus, tra cui figurano il monitoraggio del ghiaccio marino nell’Artico, il tracciamento degli iceberg e la mappatura dei flussi di ghiaccio. Le sue capacità possono svolgere un ruolo-chiave in ulteriori ambiti della sorveglianza marittima, come il monitoraggio delle fuoriuscite di petrolio e il tracciamento dei natanti per ragioni di sicurezza e di contrasto alle attività illecite, e per osservare soprattutto la deformazione del terreno causata da vari fenomeni, tra cui frane e dissesti idrogeologici. Il monitoraggio dei cambiamenti della superficie terrestre con precisione millimetrica si fonda su una tecnica di processamento dei dati chiamata interferometria Sar. Le immagini acquisite con questo metodo, nello stesso luogo ma in momenti diversi, possono essere combinate in modo da generare un interferogramma. Queste informazioni, ad esempio, sono fondamentali per comprendere come la superficie terrestre potrebbe essersi spostata dopo un terremoto. I primi interferogrammi realizzati con i dati di Sentinel-1C riguardano il deserto di Atacama e l’area di Antofagasta, ambedue in Cile; nel primo, inoltre, i dati di Sentinel-1C sono stati combinati con quelli del suo ‘collega’ 1A, evidenziando l’accuratezza nella sincronizzazione e la stabilità dei radar dei due satelliti. La regione scelta per acquisire i dati delle due immagini è stata utilizzata per la calibrazione del radar di Sentinel-1C: esse, infatti, non mostrano nessuna particolare deformazione superficiale, ma la topografia propria di un deserto secco. Un dataset preliminare di Sentinel-1C è già disponibile per l’utenza. In alto: interferogramma dell’area di Antofagasta, nel nord del Cile (Crediti: contiene dati Copernicus modificati – 2025 – processati da Dlr Microwaves & Radar Institute/Esa)


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