I dinosauri sono stati protagonisti a Hollywood fin dai primi giorni del cinema, affascinando il pubblico nel corso del tempo. Ma quanto sono accurate queste rappresentazioni, soprattutto considerando ciò che ora comprendiamo sulla fisiologia e il comportamento dei dinosauri? Il paleontologo Dave Hone della Queen Mary University di Londra è un grande fan dei film sui dinosauri, in particolare quelli creati utilizzando tecniche di animazione a passo uno. Nonostante le conoscenze scientifiche limitate sui dinosauri nei primi giorni del cinema, molti film di quell’epoca sorprendentemente hanno azzeccato alcuni dettagli. Prendiamo ad esempio King Kong, il film del 1933 ricco di creature preistoriche, tra cui uno Stegosauro, una scoperta relativamente nuova all’epoca. Sebbene sovradimensionato e raffigurato erroneamente con quattro file di punte sulla coda invece di due, il suo design era sorprendentemente fedele alla ricerca scientifica dell’epoca, suggerisce Hone, indicando che i realizzatori del film si sono riferiti a veri documenti paleontologici. Il T-Rex iconico del film è un altro esempio: sebbene la sua postura fosse troppo eretta rispetto a ciò che ora sappiamo, la sua dimensione era perfetta. Avanzando rapidamente al 2001 con Jurassic Park III, il preferito di Hone della serie. Con la CGI in pieno vigore, il film ha introdotto una varietà più ampia di dinosauri e pteranodonti incredibilmente realistici. Le loro dimensioni e movimenti, in particolare il modo in cui prendono il volo, sono sorprendentemente accurati.
Dal Mondo Perduto a Jurassic Park, sette momenti speciali dei film sui dinosauri
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