La storia degli Appennini scritta nella forma dei suoi frammenti

La storia⁤ degli Appennini ⁣è scritta nella forma geometrica e nell’orientamento delle particelle che formano ⁤le sue rocce:⁤ un gruppo di ricercatori​ italiani di ⁣Istituto Nazionale ‌di Geofisica e‌ Vulcanologia, Università⁣ Sapienza⁣ di Roma e Università di‍ Roma Tre ha messo a punto un‌ metodo innovativo basato su queste caratteristiche, che‌ permetterà di ricostruire con maggiore precisione l’età della catena⁣ montuosa⁣ e le trasformazioni avvenute⁢ nel corso della ​sua evoluzione. Lo studio è ⁢stato pubblicato sulla rivista Tectonics. Solitamente, per definire la ‍storia‍ delle catene montuose ci si ⁤basa sul riscaldamento al quale le rocce sono state sottoposte⁣ nel corso del tempo, ⁤ottenuto grazie‍ a particolari indicatori ​presenti all’interno delle ⁢rocce⁢ come‍ i minerali‌ delle‌ argille e i frammenti di legno. “Tale parametro – dice Chiara Caricchi dell’Ingv, prima autrice dell’articolo – costituisce un concetto fondamentale per comprendere la​ formazione⁢ di risorse energetiche come ‍il petrolio e il gas naturale”.⁣ Questi dati, tuttavia, ⁢non sono sempre disponibili. Per ⁢superare l’ostacolo, ‍i ricercatori hanno dunque cercato un nuovo indicatore dell’evoluzione di una catena montuosa. “Il nostro studio si è concentrato⁣ nell’Appennino settentrionale, in un’area compresa tra Umbria e⁣ Toscana – commenta Luca Aldega della ​Sapienza, co-autore dello studio ⁢– dove abbiamo prelevato⁣ campioni di sedimenti”. Grazie alle analisi svolte, il gruppo​ ha scoperto ​che raccontano in maniera affidabile l’evoluzione geologica ⁤delle montagne anche le caratteristiche geometriche delle particelle rocciose e come queste si orientano tra loro durante il ⁤lunghissimo processo di deposizione⁣ e compattazione dei sedimenti: un metodo alternativo che è dunque in grado di superare i limiti di quelli classici. Riproduzione riservata © Copyright ‍ANSA


Pubblicato

in

da

Tag: