Gli astronomi osservano un mostruoso buco nero emettere un getto lungo un anno luce

Un’illustrazione ‌mostra​ un ‍buco nero supermassiccio che ‍inizia a emettere ‌un getto ‌di materia a⁣ circa il ‍33% della‍ velocità della luce ‍(inserto). Immagini radio⁤ di 1ES 1927+654 rivelano strutture emergenti che ⁢sembrano essere getti di ‌plasma che eruttano​ da entrambi i‌ lati del​ buco nero centrale della galassia a seguito di⁢ un‍ forte flare radio. Gli​ astronomi hanno osservato⁣ per‌ la prima volta il momento in ‍cui un buco ⁣nero supermassiccio‌ al⁤ centro ‍di una galassia distante ha espulso ⁣un ‍getto di materiale a un terzo della velocità della luce. Inoltre, ⁢la struttura è tecnicamente composta‍ da due getti, ciascuno ‍di circa mezzo⁣ anno ‌luce di⁣ larghezza. Il buco nero in questione, che ha ⁤una massa di circa ⁤1,4 miliardi di volte ​quella del sole, si trova al centro di una⁤ galassia ​designata 1ES 1927+654, situata a circa 270 ​milioni di anni luce di distanza nella costellazione⁢ del Drago. “Il lancio di un getto di buco nero non è mai stato⁢ osservato ​prima in tempo reale,” ha detto il⁤ leader del⁣ team di scoperta e l’Università Eileen‍ Meyer in⁢ una⁢ dichiarazione.​ “Pensiamo che il flusso sia⁤ iniziato prima, quando i raggi⁣ X sono⁢ aumentati ‍prima del flare radio, e il getto‍ è stato schermato dalla⁢ nostra⁤ vista da ⁣gas caldo fino a quando non è ‍esploso all’inizio dello scorso anno.” Gli astronomi sono ‌molto familiari con i getti gemelli lanciati dai poli dei buchi neri ⁣supermassicci. ‍Queste strutture ⁣possono estendersi per distanze fino a 23 milioni di anni luce, estendendosi ben ⁤al di sopra e al di sotto del​ piano della galassia da‌ cui​ eruttano. Tali⁢ getti sono⁤ standard nei nuclei galattici attivi (AGN) in cui i buchi‌ neri all’interno delle galassie si nutrono di gas e polvere⁢ che li circondano. Il materiale che non ⁣cade nella voragine del buco nero centrale può essere‌ canalizzato verso i poli del buco nero. In quei ⁢poli, potenti campi​ magnetici accelerano queste‍ particelle fino a farle eruttare in⁢ getti altamente collimati verso l’esterno a velocità che sono equivalenti a una frazione considerevole della velocità della luce. Un’illustrazione artistica del sistema di getti di⁤ buco ⁤nero più lungo mai osservato. Soprannominati Porfirione dopo un gigante mitologico greco, questi getti si estendono ​per circa 7 ‌megaparsec, o 23 milioni di anni luce. Sebbene‌ gli astronomi osservino molti di questi getti astrofisici, non‍ ne avevano mai visto uno ‍eruttare in tempo reale prima d’ora. ⁢Pertanto, questa scoperta potrebbe aiutare a comprendere meglio come questi potenti getti astrofisici si‌ sviluppano ⁢inizialmente. Notizie spaziali in primo piano, gli ultimi ‌aggiornamenti sui lanci ⁢di​ razzi, eventi di ​osservazione del cielo e altro ancora! Un ‘gigante addormentato’ si risveglia Gli astronomi sono stati affascinati per la prima volta dal buco nero di 1ES 1927+654 ⁢nel 2018⁣ quando ha eruttato con un grande⁤ scoppio visto in‌ luce ottica, ultravioletta e a raggi‍ X. Dopo questo, il mostro cosmico è rimasto silenzioso per ⁢un anno prima‍ di eruttare ⁢di ​nuovo in raggi X nell’aprile 2023⁢ (che‍ ha portato a una scoperta ⁤completamente diversa ⁤e affascinante). La galassia ⁤attiva 1ES 1927+654, cerchiata, ha mostrato cambiamenti straordinari dal 2018. Questo ha spinto i ricercatori dell’Università del Maryland Baltimore⁢ County a iniziare a‍ osservare di ​nuovo 1ES 1927+654 in onde radio utilizzando una cornucopia di telescopi, inclusa la Very⁣ Long Baseline Array (VLBA). Con la capacità del VLBA di distinguere caratteristiche ⁤a meno di un anno luce di distanza, anche ⁢a 270 milioni di anni luce di distanza, ciò che hanno scoperto è stato un flare di onde radio altamente insolito in corso.⁢ Come si vede⁤ sopra,​ le immagini radio ‌di 1ES 1927+654 raccolte da febbraio,‌ aprile ⁤e maggio 2024 hanno mostrato strutture emergenti che eruttano da entrambi i lati del buco nero supermassiccio. Il team ‍ha suggerito che queste strutture sono getti di⁢ gas altamente ionizzato o “plasma” che ⁢eruttano da entrambi i lati del buco nero di 1ES 1927+654 a seguito​ del forte flare radio. La prima⁣ immagine nell’animazione ⁢sopra è‍ stata scattata a giugno⁣ 2023, non mostrando segni di getti.⁢ Ciò potrebbe essere dovuto‌ al fatto che la “ciambella” di gas denso che circonda il buco nero ⁣ha oscurato‌ i getti, nascondendoli ‍alla vista. Nell’ultima immagine dell’animazione, i getti ⁢hanno raggiunto una lunghezza totale⁤ di circa mezzo anno luce dalla ‌loro fonte vicino⁢ al buco nero supermassiccio centrale. Il team ‌ha presentato la loro⁤ ricerca al 245° incontro​ della American⁤ Astronomical Society‌ a National Harbor, Maryland, ​lunedì (13 gennaio). ‍I ⁣loro risultati ‌sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal Letters lo stesso giorno. Unisciti ai ⁢nostri Forum Spaziali per continuare‌ a ​parlare di spazio sulle ultime missioni, il cielo notturno e altro ancora! E se‌ hai un suggerimento di⁢ notizia, una correzione o un commento, faccelo sapere a: community@space.com.


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