Due lander lunari hanno intrapreso un viaggio verso la Luna

L’anno nello spazio inizia alla grande per il 2025 con due lander lunari⁣ di aziende⁤ private — Firefly Aerospace, ⁤con sede in Texas, e⁤ iSpace, con sede ⁤a Tokyo — che sono ufficialmente​ partiti dalla Terra e ora sono diretti verso la luna. Questo momento rappresenta la prima volta ⁤che due lander‌ di nazioni diverse sono stati lanciati sullo stesso razzo, avendo preso il⁣ volo⁣ su un⁢ razzo‌ SpaceX Falcon 9 nelle prime‍ ore ​del 15⁤ gennaio 2025 alle⁢ 1:11​ a.m. EST.

Il‍ Volo del Blue Ghost

Il lander‍ di⁢ Firefly‌ dà il via alla serie di missioni Blue Ghost⁢ dell’azienda, progettate​ per fornire servizi di trasporto​ di carichi utili sulla superficie della ‍luna. ‌Questa​ missione inaugurale Blue Ghost, chiamata ⁤”Ghost Riders in the Sky,” è responsabile del trasporto di 10 carichi utili della NASA, costituiti da tecnologie che ​ispezioneranno l’ambiente lunare e forniranno risultati critici per i futuri sbarchi umani sulla luna. La consegna​ dei carichi utili ⁢su Blue Ghost 1 ha un’importanza significativa come parte del‌ programma Commercial ​Lunar​ Payload Services (CLPS) della⁢ NASA.

Le ⁣due missioni ⁢precedenti contrattate attraverso il programma hanno avuto risultati misti: la Peregrine Mission 1 di ⁢Astrobotic Technology, lanciata nel gennaio 2024, ha subito una perdita di propellente che l’ha resa incapace di atterrare sulla luna. Il ⁤lander Odysseus di Intuitive Machines (IM-1), lanciato nel febbraio 2024, si è ribaltato all’atterraggio, ma è stato‍ comunque in⁤ grado di funzionare,‌ servendo come ‌la‍ prima missione ‌commerciale ad atterrare​ dolcemente sulla ‍luna. Ora tutti gli occhi sono puntati ‌su ‌Blue Ghost 1,⁢ che ha un atterraggio lunare previsto per il 2 marzo 2025. Il ⁣lander toccherà il suolo a Mare‌ Crisium, ⁢una grande pianura basaltica sul ⁢lato vicino della luna. Ci vorranno 45 giorni per raggiungere la luna: ‍25 saranno trascorsi in‌ orbita terrestre, 4 in transito lunare ⁤e poi 16 ‍in orbita lunare prima della discesa sulla ⁣superficie lunare. Lì, condurrà operazioni di superficie per un‌ giorno lunare (circa 14 giorni terrestri) e continuerà a raccogliere ⁣dati per diverse ⁣ore nella ​notte lunare.

Studiare la Luna con i Carichi ‍Utili

Nel ⁣frattempo, i 10 carichi⁤ utili della NASA a bordo eseguiranno una moltitudine di test;‍ gli obiettivi dei carichi​ utili ‍includono la perforazione‌ della superficie lunare per studiare il flusso‌ di calore lunare, la verifica ‍dei segnali dai‍ satelliti per supportare la navigazione futura e la misurazione dell’adesione del⁣ regolite (polvere lunare) sui‍ materiali per comprendere meglio il suo effetto‌ sui componenti meccanici. Uno strumento⁤ informerà persino gli scienziati su alcune⁣ proprietà della Terra: il Lunar⁢ Environment heliospheric⁢ X-Ray Imager (LEXI) catturerà immagini a raggi ⁤X che mostreranno⁤ come il⁢ vento solare interagisce con il‌ campo magnetico⁣ terrestre, un processo che⁣ occasionalmente causa problemi ai satelliti, ma crea⁣ anche splendidi esempi di aurora boreale nell’atmosfera.

La​ missione Blue Ghost 1 è prevista per fare grandi progressi per il programma CLPS, e in‍ seguito, ⁣altre due‍ missioni Blue ⁢Ghost si dirigeranno verso la luna: Blue Ghost 2 nel ‌2026 e Blue Ghost 3 nel 2028. Per il resto del 2025, ‍la NASA ha un programma fitto di missioni lunari.‌ Si prevede⁢ di consegnare ​carichi utili al polo⁤ sud della luna tramite ‍tre missioni durante l’anno: IM-2 (con il lander Nova-C di Intuitive Machines) a febbraio, TO 20A (con il lander Griffin di Astrobotic) a settembre ⁤e IM-3 (anch’esso ⁣con un lander Nova-C) ⁢a ottobre. ​Uno degli obiettivi‌ principali della NASA al polo sud della luna è ​cercare depositi⁤ di ghiaccio ⁤d’acqua, che potrebbero svolgere un⁤ ruolo cruciale nelle⁣ future missioni.

Una⁣ Missione Guidata dalla Resilienza

A‌ unirsi a Blue Ghost 1 sul ⁢lancio ⁢del Falcon⁤ 9 è il lander dell’azienda giapponese iSpace, chiamato “Resilience.” Il lander è⁢ la forza‍ trainante dietro il secondo tentativo dell’azienda di⁢ raggiungere la luna,‍ la ⁣Hakuto-R Mission 2. Il⁤ primo‌ tentativo nel‍ 2023, Hakuto-R ​Mission⁣ 1, si è concluso ​con ‌un lander che ha esaurito il carburante​ e si è schiantato sulla luna. Una rinnovata determinazione a raggiungere la luna ha energizzato la⁤ missione attuale, portando il​ motto ottimista “Never Quit the Lunar Quest.” Per risparmiare energia, la missione seguirà un percorso diverso ‌e più lento rispetto a Blue Ghost 1 — il lander‌ Resilience volerà essenzialmente oltre la luna e, ‍mesi dopo, tornerà per essere riportato⁣ nella sua orbita. Alla ‍fine, atterrerà circa quattro o cinque ‌mesi dopo il lancio.

Resilience trasporta⁣ diversi carichi utili, inclusi strumenti per monitorare i livelli di ‌radiazione durante la missione e testare la fattibilità della coltivazione di alghe come ⁣fonte di cibo​ nello spazio. Inoltre, sta portando con sé il ⁤micro rover⁢ di iSpace, chiamato Tenacious,​ che ⁣avrà il compito⁢ di esplorare il‍ sito di atterraggio​ (una regione sul lato ⁣vicino della luna chiamata ⁤Mare Frigoris) e raccogliere ⁣regolite.

Cosa Riserva il Futuro?

Guardando avanti, ⁢le aziende aerospaziali⁢ come iSpace sono anche preoccupate di capire come estendere la durata dell’attrezzatura che atterra sulla ‍luna. Questo perché la maggior parte delle⁤ attrezzature ⁣standard non può sopravvivere all’ambiente debilitante ⁣della notte lunare,⁣ quando le temperature⁢ possono scendere a meno 280 gradi Fahrenheit.

Nonostante i‌ contrattempi​ sperimentati nel volo ⁢spaziale commerciale negli‍ ultimi anni, le⁢ speranze sono ⁣alte per le attuali missioni ‌lunari. Il lancio riuscito di Blue Ghost 1 e Resilience ha segnato ⁤un ⁢inizio trionfante per ‌l’anno, e il viaggio in corso ⁤dei due lander stabilirà⁣ senza dubbio il tono per ⁢il futuro​ di ⁢questa industria e per la‌ scienza nello spazio.


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