La filiera corta del cacao mira a garantire una distribuzione più equa dei profitti tra tutti gli attori coinvolti, riducendo il numero di intermediari. Questa immagine mostra come ogni euro speso per il cioccolato venga suddiviso tra coltivatori, trasformatori, distributori e rivenditori, sottolineando l’importanza di un commercio più giusto e sostenibile.
La filiera alimentare è un complesso mosaico di intermediari, trasporti e passaggi. Ogni fase di questo sistema aggiunge costi economici e ambientali al prodotto finale, creando un paradosso: mentre i prezzi per i consumatori aumentano, il guadagno per gli agricoltori diminuisce. Un esempio significativo di questo fenomeno è il cacao. La distribuzione del valore nella filiera corta del cacao: dal coltivatore al consumatore, ogni euro speso per il cioccolato viene suddiviso tra coltivatori, trasformatori, distributori e rivenditori, sottolineando l’importanza di un commercio più giusto e sostenibile.
I Problemi della Filiera Lunga del Cacao
I coltivatori di cacao in Ghana guadagnano solo 1 dollaro al giorno, mentre quelli in Costa d’Avorio circa 0,78 dollari. Questo è molto lontano dalla soglia di povertà estrema fissata dalla Banca Mondiale a 1,90 dollari al giorno. Ciò significa che questi coltivatori guadagnano meno della metà di quanto necessario per uscire dalla povertà estrema. Alcuni dei maggiori produttori di cioccolato al mondo si sono impegnati a migliorare questa situazione e a eradicare il lavoro minorile. Tuttavia, i risultati finora sono stati modesti e spesso non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.
Conseguenze: I coltivatori spesso non hanno accesso all’istruzione e alle cure mediche necessarie. Le loro famiglie vivono in condizioni precarie e le prospettive di miglioramento sono limitate.
Sforzi Globali: Diverse organizzazioni internazionali stanno lavorando per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei coltivatori di cacao, ma i progressi sono lenti e le sfide sono immense.
Le Condizioni di Lavoro dei Coltivatori di Cacao
Molti coltivatori di cacao lavorano in condizioni difficili e guadagnano molto meno della soglia di povertà. Il lavoro minorile è purtroppo ancora diffuso nelle coltivazioni di cacao. Nonostante gli sforzi delle organizzazioni internazionali per combattere questo problema, la pratica continua a persistere.
Statistiche sul lavoro minorile: Si stima che circa 1,5 milioni di bambini lavorino nelle piantagioni di cacao in Africa occidentale. Questo lavoro è spesso pericoloso e impedisce ai bambini di ricevere un’istruzione adeguata.
Storie di Successo: Alcuni programmi di supporto hanno avuto successo, migliorando le condizioni di vita dei coltivatori e delle loro famiglie. Ad esempio, in Costa d’Avorio, alcune cooperative di cacao hanno adottato pratiche di commercio equo e solidale, aumentando significativamente i guadagni dei loro membri.
La filiera corta del cacao mira a garantire una distribuzione più equa dei profitti tra tutti gli attori coinvolti, riducendo il numero di intermediari. Questa immagine mostra come ogni euro speso per il cioccolato venga suddiviso tra coltivatori, trasformatori, distributori e rivenditori, sottolineando l’importanza di un commercio più giusto e sostenibile.
La distribuzione del valore nella filiera lunga del cacao: dal coltivatore al consumatore
La filiera corta: Un modello alternativo
L’allungamento della filiera, soprattutto nel caso del cacao che necessita di condizioni tropicali, rappresenta una delle grandi sfide del nostro sistema alimentare. La filiera corta propone un modello alternativo che riconnette direttamente chi produce con chi consuma. I prodotti della filiera corta arrivano al consumatore finale passando al massimo attraverso un intermediario.
Casi di Studio: Aziende come “Chocolat Madagascar” hanno implementato con successo modelli di filiera corta, garantendo un maggiore ritorno economico ai coltivatori e una maggiore qualità del prodotto finale.
Ostacoli e Sfide: Le principali difficoltà per i produttori nel passare a una filiera corta includono la mancanza di infrastrutture adeguate e la necessità di formazione specifica per gestire direttamente il commercio con i consumatori.
I vantaggi della filiera corta
La filiera corta riduce i costi e le emissioni dei trasporti, promuove la sostenibilità e garantisce un reddito dignitoso per gli agricoltori. La relazione diretta tra consumatori e produttori può avvenire tramite vendita diretta in azienda, mercati locali o gruppi di acquisto solidale (GAS). Questo modello di commercio favorisce la trasparenza e la fiducia reciproca.
Benefici Ambientali: La filiera corta contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 legate ai trasporti, grazie alla riduzione della distanza che i prodotti devono percorrere per raggiungere i consumatori.
Esperienze dei Consumatori: Molti consumatori scelgono prodotti della filiera corta per supportare direttamente gli agricoltori e per avere accesso a prodotti freschi e di alta qualità.
Conclusione
La filiera corta rappresenta una soluzione sostenibile e responsabile per il cacao e altri prodotti agricoli. Riconnettendo chi produce con chi consuma, si riducono i costi e si promuove un sistema alimentare più equo e sostenibile. Questo modello non solo migliora la qualità dei prodotti, ma anche la vita degli agricoltori, garantendo loro una giusta remunerazione per il loro lavoro.
Sensibilizzazione: È fondamentale sensibilizzare i consumatori sull’impatto delle loro scelte di acquisto. Supportare la filiera corta attraverso azioni concrete, come acquistare da mercati locali o aderire a gruppi di acquisto solidale, può fare la differenza.