Concentrazioni di microplastiche nel corpo umano collegate a lesioni multiple dei tessuti

Una nuova meta-analisi ha‌ trovato ⁣correlazioni positive​ tra le concentrazioni di micro- e nanoplastiche nel ‌corpo umano e varie patologie. Una nuova ⁣analisi dei metadati sulla presenza⁣ di concentrazioni di microplastiche ⁢negli esseri umani ha evidenziato​ molteplici legami con⁣ danni ai tessuti e altre condizioni di salute. Nel corso degli ultimi 70 anni, la plastica è diventata una merce globale sempre⁤ più significativa, influenzando quasi ogni aspetto della vita ⁤umana. Negli anni ’50, la produzione⁤ di plastica era di circa 1,5 ‌milioni ⁢di tonnellate, ma nel 2021 ​è aumentata ​a ⁤390,7 milioni di tonnellate. I rifiuti di plastica sono ora praticamente ovunque, ⁤contaminando il suolo e le fonti d’acqua, nonché presenti nell’atmosfera. Circolano persino⁣ all’interno della ⁤catena alimentare, nella biomassa degli animali. Col‌ tempo,‍ la‌ plastica si degrada formando micro- o nanoplastiche (MNP) che si presume causino vari problemi di salute negli esseri umani e in altri ⁢organismi. Le microplastiche sono⁢ state rilevate nei⁢ sistemi respiratorio, digestivo ed epidermico⁣ umani,​ nonché nei nostri ⁢organi riproduttivi, tutti⁣ potenzialmente collegati alla causa di cancro e ‌altre condizioni patologiche. Tuttavia, attualmente manca una metodologia⁤ coerente per indicare e quantificare le MNP nei tessuti umani, nonostante la necessità di dati affidabili per ‍valutare i rischi e ideare risposte. In un ⁢nuovo studio, i ricercatori hanno esaminato‍ 61​ articoli di ricerca sulla rilevazione ‌delle MNP‌ nei tessuti⁤ e nei fluidi corporei umani, nonché 840 articoli disponibili pubblicati in ⁣237 riviste che includevano parole chiave relative alle MNP e alla tossicologia. Gli‍ studi esaminati hanno utilizzato⁤ vari metodi⁣ per identificare le plastiche nei⁣ tessuti umani, tra cui spettroscopia, microscopia e pirolisi-cromatografia a gas – una tecnica di‍ analisi chimica che scompone i campioni in componenti più piccoli per​ la ⁤valutazione – con spettrometria di massa.‌ I risultati hanno documentato MNP⁢ in ‌varie ‍parti del corpo, tra cui arterie, vene, midollo⁢ osseo, ‌coaguli di sangue,​ pelle, sperma, testicoli, uteri e‍ placenta. Erano presenti anche nei sistemi digestivo e respiratorio ⁢delle​ persone, nella saliva, nell’espettorato, sulle tonsille, nei polmoni, nel fegato, nonché nei‍ calcoli biliari e ⁢nelle feci. L’analisi ha trovato vari risultati importanti. In primo⁣ luogo,⁢ sembra che l’inalazione sia il⁤ modo più comune per le MNP di entrare ⁣nel corpo delle persone. Sebbene non sia chiaro se specifici generi‍ siano più vulnerabili alla contaminazione da ⁤MNP, sembra che l’età sia un fattore. L’analisi ha‍ suggerito che i ‌bambini, in particolare i neonati e i bambini in età prescolare, ⁢sembrano ⁣essere più suscettibili. “Questo potrebbe essere dovuto al fatto⁣ che i bambini⁤ gattonano in ambienti interni ⁢e ai loro sistemi immunitari non sviluppati,” hanno scritto gli autori nel loro‌ articolo.‍ I ricercatori hanno anche scoperto che le persone sopra i 60 anni erano più suscettibili rispetto ai più giovani. “Collettivamente, bambini e anziani ⁣potrebbero essere esposti o trattenere più MNP rispetto ‌agli altri. Sono urgentemente necessari ‌studi più approfonditi sulla durata della vita per indagare i⁣ potenziali effetti delle ‍MNP sul sistema‌ respiratorio umano,” spiegano i ricercatori. La ricerca‌ tossicologica ha ⁤indicato che‌ le MNP possono innescare stress ossidativo – ⁣una condizione in⁢ cui c’è uno squilibrio ⁢tra‍ radicali liberi e antiossidanti nel corpo – disfunzione ‍mitocondriale, varie risposte infiammatorie⁣ e apoptosi⁤ – un tipo di morte ‍cellulare – in diverse cellule. Si suggerisce anche che le MNP possano ⁣attraversare la barriera emato-encefalica e la barriera ⁤intestino-cervello, portando a varie malattie⁤ neurodegenerative. ⁤C’era anche una‌ correlazione positiva tra l’accumulo di MNP e la⁢ patologia locale ​indicata da lesioni tissutali. Crescite cancerose, malattie infiammatorie intestinali, aterosclerosi e‌ trombosi, tra le altre, sono tutte potenzialmente⁤ collegate ⁢alle concentrazioni di MNP. “Le MNP di diversi tipi, forme e dimensioni sono state rilevate in vari sistemi umani. In particolare, la presenza di MNP è marcatamente correlata a lesioni⁤ e malattie corrispondenti, che è‍ la prova chiave⁢ che ‍le MNP danneggiano la ‌salute umana,” concludono i ricercatori. “Attraverso questa revisione,‍ abbiamo scoperto che ⁤ci sono ancora molte⁣ sfide nella ricerca.”⁣ Il team suggerisce che ⁤è necessario concentrarsi maggiormente sui modi per caratterizzare in modo⁤ completo le MNP ​umane, nonché ulteriori indagini sulla relazione causale tra concentrazioni di MNP e patologie tissutali. è necessaria più ricerca ‍tossicologica che ⁤utilizzi ​condizioni di esposizione più realistiche per aiutare a misurare accuratamente ⁤i pericoli‌ delle‍ MNP per la salute umana. “Nel‍ complesso, sebbene sia stato fatto molto lavoro sulla rilevazione delle MNP e⁤ sugli studi tossicologici nei‍ sistemi‍ umani, ⁤è ancora lontano dall’essere ⁣sufficiente. Oltre a caratterizzare più accuratamente le MNP negli⁣ esseri umani e​ a valutarne i pericoli, è anche cruciale ⁣sviluppare strategie efficaci⁤ di degradazione delle MNP e controllare la produzione/l’uso ‌di prodotti in plastica alla fonte.” Lo studio è pubblicato in TrAC Trends in Analytical Chemistry.


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